Si allungano le tempistiche per il ripristino della viabilità ad Arenzano, dove l’Aurelia resta chiusa all’altezza della galleria del Pizzo dopo la frana che a fine gennaio ha invaso la carreggiata.
Venerdì i tecnici impegnati sul versante hanno effettuato un secondo intervento di brillamento con microcariche esplosive, eliminando l’ultimo sperone di roccia rimasto in bilico sulla parete. Ora si entra nella fase di sgombero dei detriti che hanno occupato entrambe le corsie: un passaggio indispensabile per poter riaprire il traffico. I tempi, però, si allungano rispetto a quanto inizialmente previsto da Anas, che nell’ordinanza di chiusura indicava il 1° marzo come termine dei lavori. Secondo le stime attuali servirà circa un’ulteriore settimana.
I massi di dimensioni maggiori verranno trasferiti sulla scogliera sottostante, con l’obiettivo di rafforzare la protezione a mare della strada, mentre il materiale restante sarà caricato sui camion e smaltito. Solo al termine di queste operazioni si potrà procedere verso la riapertura. Nei prossimi giorni sarà ultimata la posa delle reti e la pulizia della carreggiata. I detriti non erano stati rimossi prima per il rischio di ulteriori distacchi: il ritardo stimato è di circa una settimana
Parallelamente l’attenzione si concentra sulle opere strutturali di messa in sicurezza e sul progetto della nuova galleria paramassi, intervento da oltre 20 milioni di euro già finanziato. Anas punta ad avviare a breve il cantiere nel tratto precedente a quello interessato dall’ultimo smottamento, ovvero tra la galleria del Pizzo e il centro cittadino, zona già colpita dalla frana del 2016. Un’opera che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti considera prioritaria.





