Politica - 23 febbraio 2026, 16:29

Finale Ligure, cambiano gli scenari politici. Nasce “Moderati per Finale”, in Consiglio comunale ecco il Gruppo Misto

Tra i promotori il consigliere Guzzi, che rivendica il ruolo del Civismo “Una risposta alle problematiche del territorio”. Ma i vecchi moderati locali non ci stanno: “Abbiamo sostenuto e sosteniamo la maggioranza, restituiamo le tessere”

Finale Ligure, cambiano gli scenari politici. Nasce “Moderati per Finale”, in Consiglio comunale ecco il Gruppo Misto

Si conferma terreno fertile per il dibattito e il fermento politico, Finale Ligure. A poco più di ventiquattr'ore di distanza dal prossimo Consiglio comunale, che andrà in scena domani sera (24 febbraio, ndr), una mossa sembra aprire la porta ad un nuovo capitolo della geografia politica locale.

In particolare in seno alla minoranza, dove proprio da domani non esisterà più il gruppo “Impegno x Finale”, emanazione e rappresentanza della lista Guzzi Sindaco presentatasi alle scorse elezioni comunali, mentre, al suo posto, esordirà il Gruppo Misto, al quale per il momento dovrebbero confluire i medesimi membri della formazione finora rappresentata dal capogruppo Andrea Guzzi, recentemente passato tra le fila di Noi Moderati con l'incarico di vice coordinatore provinciale per il ponente.

Proprio questo passaggio politico sembra aver spinto alla nascita del nuovo soggetto, annunciata insieme e conseguente alla nascita di Moderati per Finale”, nuovo movimento politico “che guarda al Centro e al Civismo” tra i cui fondatori risulta, peraltro, l'ormai ex sostenitore dell'attuale maggioranza, nonché rappresentante provinciale del partito guidato a livello nazionale da Maurizio Lupi, Gianni Trucco, ormai lontano alla squadra di governo cittadino.

Un nuovo corso che si presenta come “un contenitore civico moderato, liberale e riformista, che vuole racchiudere tutte le persone che hanno a cuore il loro territorio e la loro città e che vogliono raggiungere obiettivi importanti al di là delle appartenenze partitiche” spiegano i promotori, sottolineando la necessità di contrastare “un'estremizzazione delle posizioni che porta solo a tensioni sociali, non a soluzioni concrete”.

Viene rivendicato un metodo improntato al pragmatismo e alla partecipazione: “Siamo un gruppo di persone che vuole riportare i finalesi a 'fare politica', ossia discutere di tematiche di attualità, di problematiche sociali, delle nuove riforme che riguardano la nostra Regione e il nostro Paese come ad esempio sanità, giustizia e lavoro. Oltre a questo occuparsi dei propri concittadini e dei loro problemi; trovare risposte pratiche e immediate con percorsi rapidi che non siano schiavi della burocrazia. In sintesi occuparsi davvero della 'Cosa Pubblica'. Tentare di riavvicinare i nostri concittadini alla vita amministrativa della nostra Città, farne parte attivamente e quotidianamente; conoscere i meccanismi della complessa macchina comunale, costruire insieme proposte concrete per migliorare il 'Sistema Paese'”.

Il gruppo civico guarda comunque oltre all'attuale fase amministrativa: “Il nostro percorso politico sarà un percorso dal quale siamo certi scaturirà un futuro progetto amministrativo fondato sul confronto che inizieremo ad avere con la Città e con i nostri concittadini. Affronteremo da subito le tematiche urgenti ed attuali della nostra Città, considerandole priorità nella nostra agenda: giovani, infrastrutture, sviluppo turistico/culturale, emergenze sociali. Il metodo sarà quello della condivisione dei punti di debolezza, la loro analisi e il tentativo congiunto di trasformarli in punti di forza con soluzioni pragmatiche che possano guardare al medio lungo periodo con l’obiettivo finale di far crescere la nostra comunità e la nostra città. Ci presentiamo come Gruppo che guarda al futuro con idee, strategie e competenze, visto che il presente ci pare confuso e molto disorientato”

Una posizione, quella dell'ex vicesindaco, affatto ben digerita comunque da quelli che ormai sono da considerarsi i vecchi rappresentanti locali del partito che fu Cambiamo. A esprimere “profondo dissenso e stupore” è Guido Viglietti, lamentando l'importanza data a Guzzi con ruoli apicali nel partito “senza una consultazione con la base cittadina che ha lavorato sul territorio fino ad oggi, un paradosso politico che non possiamo accettare in silenzio”, mettendo inoltre in discussione la compatibilità tra il suo nuovo incarico politico e il ruolo di consigliere di opposizione nonché principale competitor dell'attuale sindaco, che era stato sostenuto dai rappresentanti locali del partito.

“I partiti non sono taxi per chi cerca una nuova collocazione dopo una sconfitta elettorale”, incalza Viglietti, criticando quella che viene definita una decisione “calata dall’alto” e una gestione partitica che secondo lui avrebbe alterato gli equilibri territoriali rendendo “impossibile la prosecuzione del nostro mandato”. Da qui la scelta di restituire la tessera del partito, pur confermando il sostegno alla Giunta Berlangeri.

Mattia Pastorino

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