Il Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie segnalerà le criticità rappresentate dalle anomalie del territorio ligure rispetto alla nuova classificazione per i Comuni montani al Consiglio di Stato, che a breve dovrà pronunciarsi sul Dpcm che stabilisce i nuovi criteri di assegnazione del titolo.
Quest'apertura, che potrebbe portare a una revisione dei criteri prima della definitiva entrata in vigore, è stata la principale novità emersa dall'incontro tenutosi stamani nella sede di Anci Liguria coi sindaci dei Comuni liguri attualmente esclusi dalla classificazione, l'associazione che li rappresenta guidata dal direttore generale Pierluigi Vinai, e l'assessore regionale Alessandro Piana. Proprio quest'ultimo, nei giorni scorsi, aveva incontrato il ministro Calderoli per rappresentargli il "caso Liguria", molto composito e anche per larghissimi tratti un unicum a livello nazionale.
Uno spiraglio che però non porta a un calo d'attenzione tra le amministrazioni interessate. Già nei giorni scorsi Anci Liguria e pure gli enti savonesi "tagliati" nel nuovo sistema avevano annunciato di valutare azioni legali: ebbene, queste non sarebbero comunque ancora escluse da questa apertura. "La 'montanità' è un diritto costituzionalmente garantito - affermano dall'associazione ligure - Pur accogliendo con favore l'interessamento diretto del Ministro Calderoli sollecitato dalla Regione, procediamo su un doppio binario. Da un lato l’azione politico-istituzionale per ottenere modifiche migliorative, dall’altro la battaglia legale: la totalità dei sindaci presenti ha espresso la volontà di proseguire con un ricorso".
Il lavoro di mediazione svolto da Anci Liguria, che lo scorso ottobre era stata la prima in Italia a sollevare il caso, ha già ridotto l'impatto della modifica di legge sul territorio. Dalle bozze iniziali che tagliavano oltre 100 Comuni, si è passati agli attuali 32 esclusi, con l'obiettivo di proteggere i piccoli Comuni da provvedimenti che rischiano di privarli di risorse e tutele fondamentali.
Nei prossimi giorni verrà definita l'iniziativa legale per tutelare i territori che si sentono lesi dai nuovi criteri.








