La palazzina est della Questura intitolata alla compianta Rosalba Garello.
Questa mattina si è tenuta la cerimonia di in titolazione nei confronti della prima dirigente della Polizia di Stato scomparsa nel gennaio del 2023 a soli 57 anni.
Laureata in Giurisprudenza, vice Questore, per più di un decennio aveva guidato la squadra mobile e nel febbraio del 2022 il Questore Alessandra Simone le aveva affidato l’incarico di dirigere la Divisione Anticrimine.
Era entrata in Polizia come Ispettore nel 1994, assegnata come prima sede a Milano, alla Squadra Mobile, dove si era occupata di criminalità organizzata.
Nel 1996 era stata trasferita a Roma, al Servizio Centrale Operativo dove era rimasta fino al 1999, anno in cui aveva frequentato il corso da Commissario. Assegnata alla Questura di Savona, oltre alla squadra mobile e alla Divisione Anticrimine, aveva diretto in precedenza diversi uffici, le Volanti e l'ufficio personale.
Il 29 giugno del 2021 le era stato consegnato il riconoscimento da parte del Ministero dell’Interno con la lode per le capacità professionali “dimostrate nel corso dell’operazione di Polizia Giudiziaria, che ha consentito di disarticolare un sodalizio appartenente alla criminalità organizzata di stampo mafioso operante in varie località della penisola”.
A partecipare alla cerimonia stretti ai familiari, il marito Sergio Felici, ex Commissario Capo e Dirigente della squadra Volanti e i figli Marco ed Eleonora, oltre a tanti colleghi che hanno avuto il privilegio di poter lavorare al suo fianco, anche il Capo della Polizia- Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, il Prefetto di Savona Carlo De Rogatis, il Prefetto Alessandro Giuliano, l'attuale Questore Giuseppe Mariani, l'ex Questore Giannina Roatta, il Sindaco Marco Russo, la presidente del Tribunale Lorena Canaparo, il Procuratore capo della Repubblica Ubaldo Pelosi, la Pubblico Ministero Chiara Venturi,
"Per me è davvero emozionante, non solo era la persona con il quale ho condiviso 30 anni di vita, ma una collega. È stata una mamma meravigliosa, lei ha scelto di tornare nella sua città d'origine per poter accudire al meglio i suoi figli e la sua famiglia - ha detto il marito Sergio Felici - Era una mamma eccezionale, una guida per i figli e il tempo che dedicava a loro era di eccezionale qualità. Lei era molto positiva, vedeva sempre il bicchiere mezzo pieno, era convinta di poter tornare sulla sua scrivania a continuare il suo percorso professionale e ad accudire i suoi figli. Mi manca, ci manca. Non la dimenticheremo mai".
















