"70 anni fa Ennio Flaiano scriveva che 'la situazione politica in Italia è grave ma non è seria'. L'impegno della Lega per confermare questo aforisma è massimo a tutti i livelli, lo sappiamo: e quello regionale non fa eccezione. Con grande senso dell'umorismo, infatti, i seguaci di Salvini nel Consiglio regionale ligure dicono, tra le altre, due cose. Una è che il Pd ha mentito sostenendo che l'intenzione della Giunta regionale è quella di costruire un inceneritore; l'altra è che l'inceneritore si farà". Cosi commenta in una nota La segreteria provinciale del Partito Democratico di Savona.
"Ringraziamo la Lega per aver smentito da sola l'accusa che ci ha rivolto, affermando che dicevamo il falso e, poche righe dopo, ammettendo che avevamo ragione. Purtroppo non possiamo ricambiare la cortesia, perché al contrario nostro la Lega, quando al gran completo prometteva che il cantiere dell'Aurelia Bis sarebbe ripartito e le Funivie sarebbero state rimesse in funzione subito dopo le elezioni regionali, non diceva la verità. E i fatti, non noi, si incaricano ora di dire che i leghisti mentivano".
"Fuori dallo scherzo, visto che nonostante i comunicati della Lega la questione è seria, oltre che grave: il problema non è il numero di offerte arrivate per la costruzione dell'inceneritore, una, due, centocinquanta. Questo è irrilevante. Il problema è che secondo il Pd e la coalizione di centrosinistra il termovalorizzatore in Liguria non serve, né in Val Bormida, né altrove. E che, se lo stesso Bucci ha detto che l'inceneritore si potrà fare solo con il consenso dei Comuni, vorremmo capire se davvero tutti i sindaci della Val Bormida sono contrari alla costruzione di un impianto del genere sul proprio territorio (come da ordini del giorno votati in tutti i Comuni della vallata) o se qualche sindaco e qualche maggioranza sono pronti a cambiare idea", concludono i Dem.





