Ieri è stata inaugurata ufficialmente la “Casa dei Papà”, un progetto che offre supporto concreto ai padri separati che si trovano in momentanea difficoltà economica e abitativa, garantendo al contempo il mantenimento del rapporto con i propri figli.
Grazie alla collaborazione tra Comune di Albenga, ARTE – Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia e l’Associazione Papà Separati Liguria APS, infatti, è stato possibile sistemare un alloggio dedicato a chi, a seguito di una separazione, ha bisogno di riorganizzare la propria vita personale e familiare.
Il progetto si inserisce in un percorso di welfare di comunità volto a fornire accoglienza temporanea, fino a sei mesi, rinnovabile in casi particolari, accompagnando i beneficiari in un percorso di recupero dell’autonomia e della serenità relazionale.
L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Albenga, Marta Gaia: “Con la ‘Casa dei Papà’ diamo risposte a una necessità sempre più emergente. Molti padri, dopo una separazione, si trovano a vivere situazioni difficili che compromettono non solo la loro stabilità, ma anche la possibilità di mantenere un rapporto sereno con i figli. Ringrazio ARTE e l’Associazione Papà Separati Liguria per la collaborazione e la sensibilità dimostrata: insieme stiamo costruendo una rete solidale capace di rispondere ai bisogni reali della nostra comunità. È stato bello ieri vedere che questo spazio ha preso forma e respirare al suo interno la concreta presenza di un sostegno attento alle esigenze delle famiglie”.
Il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis: “Le separazioni rappresentano momenti complessi che coinvolgono non solo l’aspetto emotivo, ma anche importanti conseguenze economiche e abitative. Con questo alloggio si offre uno strumento concreto per sostenere le famiglie in queste fasi delicate. Questo progetto permette ai genitori di stabilizzarsi e organizzarsi senza dover rinunciare al diritto fondamentale di vedere i propri figli, garantendo al tempo stesso un ambiente accogliente e adeguato. È un passo importante per promuovere responsabilità genitoriale, equità e benessere dei minori”.
La “Casa dei Papà” rappresenta quindi un esempio concreto di come collaborazione tra istituzioni e associazioni possa tradursi in risposte efficaci e tangibili ai bisogni della comunità.









