Si è svolta nei giorni scorsi ad Albenga la prima assemblea del Comitato Uniti per l'Ospedale di Albenga e la Sanità Pubblica. Il nuovo sodalizio (nato inizialmente sui social e su Messenger grazie a un gruppo di cittadini del comprensorio ingauno), oggi è una realtà civica spontanea composta da oltre 100 aderenti attivi di tutte le età e seguita sui canali social da circa 2.500 membri.
"Le adesioni sono sempre più numerose - dichiara in una nota Fabrizio Marabello, portavoce del Comitato - e provengono da tutto il comprensorio. Abbiamo avuto anche richieste da parte di molti turisti che ad Albenga e dintorni hanno la seconda casa. Il nostro obiettivo è la riapertura del nosocomio albenganese con tutti i reparti specialistici e del pronto soccorso".
"Siamo disponibili a dialogare con istituzioni, associazioni, comitati, movimenti e con tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro ospedale. Per questo motivo nella nostra prima assemblea, abbiamo deliberato di calendarizzare una serie di incontri per fare il punto della situazione. Sul piano strettamente operativo - prosegue il portavoce - ci stiamo attrezzando per organizzare sul territorio banchetti, presidi e flash mob con lo scopo di informare, sensibilizzare e coinvolgere sempre più persone in questa vera e propria battaglia sociale che riguarda la salute pubblica, sicuramente difficile ma non impossibile. Fra gli appartenenti al Comitato vi saranno dei coordinatori cittadini che avranno il compito di informare e organizzare eventi sul territorio".
"Appena gli incarichi saranno formalizzati, comunicheremo i loro nomi e recapiti per eventuali contatti. Non meno importante sarà anche lo studio e l'approfondimento delle normative vigenti in materia di sanità per comprendere e risolvere le problematiche a essa legate. Il nostro motto - conclude Marabello - è lo sforzo di ognuno vada a vantaggio di tutti. Per questo motivo invitiamo le persone ad aderire al Comitato con un messaggio whatsapp al numero 329.8075965 indicando nome, cognome e città di residenza".





