Dopo Pietra Ligure e Laigueglia, anche Ceriale finisce nel mirino del Tar Liguria. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dell’Autorità garante della concorrenza, annullando la delibera con cui, a fine 2023, il Comune aveva prorogato fino al 31 dicembre 2024 le concessioni demaniali marittime in scadenza.
La linea ormai non lascia dubbi: niente proroghe automatiche, ma gare pubbliche aperte alla concorrenza, in linea con i principi europei. Il Comune non aveva avviato le procedure entro il termine del 31 dicembre 2023 fissato dal Consiglio di Stato a causa dell’incertezza normativa. Motivazioni che però sono state respinte dal Tar.
Le concessioni prorogate, quindi, sono considerate inefficaci e non legittimano ulteriori permanenze. L’amministrazione comunale cerialese ha effettivamente avviato, a fine 2025, la procedura selettiva per riassegnare gli stabilimenti, ma senza fissare un termine certo di conclusione e prevedendo la permanenza dei concessionari uscenti fino all’aggiudicazione. Ora la corsa contro il tempo: secondo la sentenza, la gara dovrà essere conclusa entro giugno 2026 per consentire l’assegnazione in vista della stagione estiva.
“La sentenza è uscita due giorni fa, siamo in fase di valutazione – commenta l’assessore al Demanio del Comune di Ceriale Daniele Gaglioti –. Ci stiamo confrontando per muoverci correttamente secondo la normativa”.





