Attualità - 27 febbraio 2026, 19:57

Sanremo, fuori dall'Ariston il presidio dei "Balneatori Incazzati": "Difendiamo il lavoro di una vita dalla Bolkestein"

Il comitato di protesta contro la norma UE. Montorro: "Costa libera al 70%, assurdo smantellare le imprese storiche"

A Sanremo, l'eco del Festival lascia spazio come sempre anche ad alcune dimostrazioni di protesta per cercare di portare all'attenzione di un ampio pubblico le più svariate tematiche. Quest'oggi è stato il neonato comitato “Balneatori Incazzati” a scegliere la visibilità festivaliera per un presidio pacifico contro l'applicazione della Direttiva Bolkestein.

L’iniziativa nasce, spiegano dal comitato, con l’obiettivo di accendere i riflettori su una categoria che, con l’applicazione delle nuove disposizioni sulle concessioni, vede concretamente messa a rischio la continuità delle proprie aziende nel silenzio generale della politica.

A rappresentare la delegazione ai microfoni è stato Fabio Montorro, nome già noto per l’impegno profuso negli anni a tutela della categoria contro l’applicazione della normativa europea sulle concessioni, che ha agito da portavoce del gruppo: “Siamo qui per far sentire la voce di imprenditori che hanno costruito attività familiari con anni di lavoro e investimenti, e che oggi si trovano inseriti in una norma che non li riguarda. La Direttiva Bolkestein nasce per regolamentare i servizi in modo chiaro e inequivocabile. Qui, invece, viene introdotta una categoria che opera su un bene demaniale, un bene pubblico per definizione”.

Montorro ha poi posto una domanda diretta: “Chi ha voluto, a tutti i costi, mettere sul mercato l’indotto dei balneari? Perché si è deciso di trattare come semplice servizio un comparto legato alla gestione di un bene pubblico, con caratteristiche giuridiche e storiche ben precise?”.

All’obiezione della presunta “scarsità della risorsa”, Montorro replica con un dato ritenuto significativo: “In Italia circa il 70% della costa è libera. Se davvero l’obiettivo è favorire nuovi investimenti e ampliare l’offerta, si intervenga su quelle porzioni di litorale oggi non in concessione, senza smantellare aziende che operano da decenni”.

Il presidio si è svolto in forma ordinata e pacifica. Il comitato annuncia che l’iniziativa di Sanremo rappresenta solo il primo passo di un percorso di mobilitazione volto a ottenere un confronto pubblico e trasparente sul futuro delle concessioni balneari

Redazione

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