Nessun colpo di scena al primo incontro organizzato da Sea-S con i quartieri, ieri 26 febbraio, alla Sms Serenella, con Alessandra Rostagno per Sea-S e l’assessora Barbara Pasquali. Le lamentele dei savonesi restano i mastelli e i sacchi della plastica.
Molti i dati forniti da Sea-S: dalle utenze seguite, oltre 35mila, ai progressi da quando è iniziato il servizio. Il servizio è stato avviato in seguito a un bando di gara indetto e assegnato dall’amministrazione Caprioglio, su piano industriale di Contarina che prevedeva mastelli in tutta la città e modificato dall’attuale giunta. In centro ci sono i cassonetti a scheda e nella maggior parte delle periferie i bidoni condominiali, in sostituzione dei mastelli singoli dopo le cirticità segnalate dai savonesi.
"Ad agosto avevamo 3mila chiamate – ha detto Rostagno – tra telefonate e mail; a gennaio 2026 siamo scesi a 900. Il tempo necessario per mandare il servizio a pieno regime è tra i 6 e i 10 mesi. Abbiamo inoltre ridotto il tempo di raccolta, che prima era entro le 12.30 e ora entro le 10.30". Sea-S ha inoltre spiegato che sono 90 i mezzi, tra acquistati e noleggiati, dall’azienda. A marzo sarà inoltre rilasciata un’app per informazioni e per dialogare con Sea-S e, per il rifiuto umido, si possono usare anche sacchetti bio o compostabili.
"In base alle lamentele che arrivano, sicuramente c’è stato un miglioramento per i mancati ritiri – ha detto Pasquali –. Intorno ai bidoni condominiali c’è sporcizia e questo è un problema che va risolto da Sea-S, ma è necessaria anche la collaborazione dei cittadini e del Comune, che farà i controlli. Le soluzioni per superare il mastello singolo sono sul tavolo, ma è una questione tecnica e non solo economica. Questo sistema dipende dalla gara pubblica, fatta dalla precedente amministrazione, che ha permesso di salvareAta che stava fallendo. Ci mettiamo la faccia e abbiamo cercato di migliorare".
E proprio i mastelli sono quelli che hanno scatenato il dibattito, per la disparità segnalata da alcuni savonesi per condomini con lo stesso numero di interni, sotto i dodici, ma che in alcuni casi hanno chiesto i bidoni condominiali sentendosi rispondere picche da Sea-S. Le zone segnalate sono quelle di vie come Saredo o Cimarosa. Per ciò che riguarda i mastelli viene segnalata l’antigienicità del sistema, come ha detto nel suo intervento Paola Briata, ex primario dell’ufficio igiene dell’Asl2. "Noi abbiamo i mastelli – ha detto – ma già dalla prima esposizione c’erano degli escrementi all’interno, poi c’è l’urina dei cani. Dal punto di vista sanitario i mastelli sono la cosa più antiigienica che possa esserci".
"A dicembre – ha risposto Rostagno – abbiamo avuto grande richiesta di bidoni condominiali e non c’erano sufficienti dotazioni. Ci sono state le consegne e i nuovi bidoni condominiali saranno posizionati in queste settimane".
Un altro problema è quello dell’olio esausto e poi la solita plastica, in sacchi che vengono trasportati dal vento e rotti da gabbiani e altri animali. Pe
"Abbiamo raccolto 5mila firme – ha detto Alice Greta Marino dell’associazione Cultura Diritti e Sviluppo – e abbiamo inviato diverse Pec a Sea-S, ma ci è stato detto che non siamo interlocutori giusti. Facciamo però parte del tavolo del decoro e stiamo prendendo nota dei disservizi segnalati". In chiusura dell’incontro il rappresentante del Comitato territoriale Fornaci Zinola ha invitato a fare le segnalazioni al Comitato. "Ci siamo il giovedì pomeriggio – ha detto il portavoce del Comitato – potete farci avere le vostre segnalazioni e le gireremo a Sea-S".







