Il Festival di Sanremo non è solo musica ma anche impegno nel contrasto alla violenza. La terza serata ha visto protagonista Paolo Sarullo, il giovane di Albenga rimasto tetraplegico dopo un’aggressione da parte di un gruppo di giovani nel maggio del 2024.
Assistito da una equipe medica, dopo una serie di interventi chirurgici per ridurre la grave emorragia cerebrale, Paolo sta seguendo un percorso riabilitativo che lo ha portato nei giorni scorsi a fare qualche passo.
Rispondendo a Carlo Conti, Paolo ha fatto sapere che il suo artista preferito è Olly prima di ripetere di aver perdonato i suoi aggressori ribadendo la sua intenzione a incontrarli perché “non deve più accadere a nessuno. Non si molla un cazzo”.
Pochi minuti dopo, con una storia Instagram, è arrivata la risposta di Olly: "Ha ragione Paolo. Non si molla un cazzo mai".

LA STORIA
Di ritorno da una serata in discoteca, nel maggio del 2024, Paolo, derubato del monopattino, era stato raggiunto da uno dei giovani che poco prima gli aveva portato via il mezzo. Un pugno e poi la rovinosa caduta a terra con conseguente emorragia cerebrale.
Da quel momento i gesti di solidarietà per la famiglia Sarullo e per Paolo non sono mai mancati e l’eco della storia ha raggiunto i media nazionali.
Oggi Paolo, oltre a concentrarsi sulla sua salute grazie anche all’assistenza continua di sua mamma, è diventato portavoce della lotta alla violenza e al bullismo.





