Cronaca - 27 febbraio 2026, 11:47

Addio a Gianni Venturino, genio savonese della pubblicità: suoi iconici Caroselli e il manifesto slip Roberta

Dalle campagne storiche alla salvaguardia dei tesori di Savona, il pubblicitario che con la sua creatività ha segnato la storia della comunicazione italiana

Addio a Gianni Venturino, genio savonese della pubblicità: suoi iconici Caroselli e il manifesto slip Roberta

Se n'è andato Gianni Venturino, il pubblicitario savonese che con il suo talento visionario ha scritto alcune delle pagine più audaci e memorabili della comunicazione italiana. Aveva 96 anni. Padre di personaggi storici di Carosello come "Ulisse e l'ombra" e creatore di campagne entrate nell'immaginario collettivo, Venturino ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo della pubblicità e, negli ultimi anni, nella riscoperta del patrimonio storico della sua Savona.

Nato e cresciuto nel capoluogo di provincia ligure, dopo gli studi classici Venturino si era trasferito a Milano per studiare architettura e successivamente a Losanna, dove aveva conseguito il titolo di architetto pubblicitario ed estetica di comunicazione. Una formazione internazionale che lo avrebbe portato a diventare uno dei creativi più originali e provocatori del panorama italiano.

La sua carriera era decollata nell'ufficio pubblicità della Crippa Berger, dove come direttore dell'ufficio grafico aveva firmato le prime campagne per marchi destinati a diventare iconici: caffè Hag, Acqua Sangemini, Ferrarelle, Sali Iodati di Montecatini. Con Roberto Gavioli, titolare della Gamma Film, e l'umorista e scrittore Marcello Marchesi, aveva fondato la Clan Spa, lavorando come art director per Squibb, Illy caffè, Martini e Rossi.

Ma il nome di Venturino resterà per sempre legato a una creazione in particolare: lo slip Roberta. Quel manifesto – "lo slip dei 20 anni" – con il suo celebre lato B femminile affisso sui cartelloni stradali di tutta Italia, fece sognare un'intera generazione di donne e, soprattutto, di uomini. La prima protagonista della campagna fu Rosa Fumetto, star del Crazy Horse di Parigi. Quella campagna non fu soltanto pubblicità: divenne un fenomeno culturale, oggetto di tesi universitarie e di studi accademici persino in Costa Rica.

Nel 1968 Venturino aveva aperto lo studio Pentagono, specializzato in manifesti. I suoi lavori per Roberta, la cinesina del rabarbaro Zucca e Cotonella sono entrati di diritto nella storia della pubblicità italiana. Alla Bocconi il caso Roberta era diventato materia di studio. Gran parte della sua produzione è oggi catalogata presso il Museo Civico delle Stampe "Achille Bertarelli" di Milano, al Castello Sforzesco, dove tre delle sue creazioni figurano tra le forme d'arte più riconosciute nel settore pubblicitario.

Negli ultimi anni Venturino si era dedicato con la stessa passione a un'altra missione: la ricostruzione virtuale dei monumenti scomparsi di Savona. Aveva pubblicato ricostruzioni grafiche dell'antica cattedrale del Priamàr e della chiesa di San Domenico il Vecchio, collaborando con l'Istituto Internazionale di Studi Liguri e l'Università di Genova. Si era inoltre battuto per il recupero del complesso monumentale di San Giacomo, l'unica chiesa medievale ancora esistente in città, minacciata da decenni di abbandono. È stato anche vice presidente della Croce Bianca di Savona. 

Redazione

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