Un nuovo spazio verde nel segno dello sport e della sostenibilità. Nel solco tracciato dalle iniziative di “Liguria Regione Europea dello Sport 2025”, è arrivato stamattina ufficialmente il taglio del nastro per la nuova area riqualificata al Parco delle Nazioni di Savona grazie al progetto “Le Radici dello Sport”, promosso dalla Regione.
In quella che è una delle quattro aree realizzate nell’ambito dell’iniziativa e tenuta ufficialmente a battesimo dalla vicepresidente della Regione, Simona Ferro, sono state messe a dimora 25 piante – tra orniello, sambuco, ligustro, leccio e jacaranda – collocate nell’area verde vicino alla zona dedicata al calisthenics. Un intervento che unisce riqualificazione urbana e valore simbolico, inserendosi in un programma più ampio che coinvolge anche Genova, Imperia e La Spezia. Complessivamente, nei quattro capoluoghi liguri, saranno 120 gli alberi e le piante piantumati.
L’iniziativa vuole rappresentare un gesto di riconoscenza verso le società sportive che nel corso del 2025 hanno beneficiato di contributi o patrocini regionali, animando il territorio con centinaia di eventi. Ogni albero diventa così il simbolo di un’associazione, di un impegno condiviso, di un presidio educativo e sociale.
«Abbiamo voluto lasciare un segno concreto e duraturo – ha dichiarato il vicepresidente Ferro –. Il 2025 non è stato soltanto un anno di eventi e manifestazioni, ma un’eredità verde destinata a crescere insieme alle nostre comunità. Gli alberi piantati rappresentano simbolicamente le società sportive che, con passione e impegno, hanno promosso valori positivi e inclusione. Le radici che oggi affondano nella terra sono le stesse che tengono saldo il legame tra sport, ambiente e futuro».
Alla cerimonia hanno partecipato gli assessori comunali Maria Gabriella Branca, Lionello Parodi e Francesco Rossello, insieme agli studenti di alcune classi della scuola primaria “De Amicis”, che si trova nelle vicinanze del parco. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni sportive del territorio, i cui nomi sono stati riportati su un cartello celebrativo installato nell’area, a memoria dell’iniziativa.






