"Ci sono cose che rendono particolarmente indigesta la politica ai cittadini. È la sensazione che esista una casta politica che fa e disfa a proprio piacimento. La storia delle funivie a Savona, in particolare la linea Savona-San Giuseppe di Cairo, è un racconto centenario sospeso tra ingegneria d'avanguardia, necessità industriali e una complessa 'storia infinita' di fermi, ristrutturazioni e polemiche". Così, attraverso una nota stampa, Patto per il Nord.
"Con oltre 17 km di percorso - si legge ancora nella nota - rappresenta una delle teleferiche più lunghe d'Europa, nata per connettere il porto con l'entroterra industriale della Val Bormida. Le funivie di Savona sono ferme dal novembre 2019. Causa dello stop: una frana durante un'allerta meteo rossa che ha danneggiato alcuni piloni. Situazione attuale (2025-2026): L'impianto è rimasto inattivo per oltre cinque anni, con i vagonetti sospesi e soggetti a ruggine e incuria. A fine 2025 si è discusso di costi di ripristino elevati (circa 50 milioni) e persino dell'ipotesi di demolizione".
"Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, è l'attuale Commissario Straordinario per le Funivie Savona-San Giuseppe di Cairo, nominato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel gennaio 2025. Subentra all'ammiraglio Massimo Seno con l'obiettivo di ripristinare l'infrastruttura strategica. Come sub-commissario è stato confermato Paolo Ripamonti e, dagli organi di stampa, veniamo a sapere che percepisce uno stipendio aggiuntivo di 75mila euro l’anno (50mila fissi più 25mila variabili)".
"Patto per il Nord Savona espone i fatti ma lascia giudicare ai cittadini Savonesi e Liguri se era davvero necessario un sub-commissario pagato da loro per una situazione ferma da 5 anni. Patto per il Nord non condivide la moltiplicazione delle poltrone senza riscontro di risultati e chiede al Presidente Bucci di tagliare questi antipatici privilegi piuttosto che tagliare la sanità o mettere nuove tasse", si legge infine nella nota.





