Domenica 8 marzo a Finale Ligure, alle ore 11 nella Sala Gallesio in via Pertica, in occasione della Giornata internazionale della donna, si terrà l'evento manifestazione "All eyes on Iran", organizzato dall'associazione Italia Israele di Savona unitamente a Fidapa BPW Italy, con il patrocinio del Comune di Finale Ligure.
Interverranno Parisa Pasandehpoor, giovane giornalista e attivista iraniana per i diritti delle donne e Virgilio Lo Presti, analista geopolitico.
"Un'occasione per manifestare solidarietà ai ragazzi iraniani e soprattutto alle donne iraniane in lotta contro un regime sanguinario e oscurantista e per approfondire insieme i temi di attualità più scottanti del Medio Oriente, dei diritti umani in Iran e del conflitto in corso - spiegano dall'organizzazione - Per conoscere cosa è la Repubblica islamica dell'Iran, la minaccia globale che rappresenta e che non ha mai smesso di dichiarare apertamente; vale la pena qua anticipare che il regime iraniano in 46 anni ha massacrato centinaia di migliaia di oppositori, finanziato milizie terroristiche, coadiuvato altri governi assassini e criminali che hanno compiuto atti di genocidio raccapriccianti (ad esempio il regime di Bashar al-Assad), ha armato e supportato gli attacchi del 7 ottobre, ha condotto una guerra di invasione contro l’Iraq mandando a morire in battaglia ragazzini di 13 anni; la legge islamica in Iran prevede che le bambine di 9 anni possano essere date in sposa, che si possano compiere atti sessuali non penetrativi con bambine in età prepuberale, che si possano (e in qualche caso si debbano) stuprare le detenute di sesso femminile in carcere e che le sentenze di condanna a morte di chi ha commesso 'crimini contro la castità' debbano essere eseguite dalla famiglia del condannato (ci sono stati ragazzini di 15 anni costretti a tirare la leva del patibolo della propria madre). Per non parlare del fatto che l'ultimo report di Aiea del 2 marzo 2026 denuncia espressamente la continua mancata risposta delle autorità iraniane sul nucleare. E il report del novembre 2025 chiarisce che nonostante i ripetuti appelli e le numerose opportunità fornite dall'Agenzia, negli ultimi cinque mesi l'Iran non ha fornito all'AIEA le informazioni richieste riguardo allo stato delle sue scorte di uranio arricchito e degli impianti nucleari protetti".
"L'evento è aperto al pubblico e può essere un'occasione per porre domande e meglio comprendere", concludono gli organizzatori.






