Attualità - 10 marzo 2026, 09:50

Pud di Varazze, Vaccarezza: "Non vorrei che come a Spotorno ci fosse una cattiva interpretazione della legge". Il Sindaco: "Nessuna polemica con i concessionari, no alle strumentalizzazioni"

Pierfederici: "Aperto da mesi un dialogo. Mettere in polemica politica un tema come questo vuol dire non fare il bene della città e degli operatori economici che su questo vivono"

Pud di Varazze, Vaccarezza: "Non vorrei che come a Spotorno ci fosse una cattiva interpretazione della legge". Il Sindaco: "Nessuna polemica con i concessionari, no alle strumentalizzazioni"

Non stanno mancando le interlocuzioni tra l'amministrazione comunale di Varazze e gli stabilimenti balneari varazzini per la futura approvazione del Piano di Utilizzazione del Demanio Marittimo (Pud). Tre gli incontri effettuati nel giro di qualche settimana con il quarto che è stato rinviato ma che ha fatto rivelare, sì una preoccupazione per il futuro da parte dei gestori ma un fitto dialogo che però non sta portando ad arrivare a tensioni tra le parti.

A specificarlo è proprio il sindaco Luigi Pierfederici dopo che ieri il consigliere regionale Angelo Vaccarezza aveva punzecchiato l'amministrazione facendo riferimento al caso di Spotorno.

"Oggi la palla è in mano ai Comuni: sono i Comuni che definiscono i Pud, che emettono i bandi. Quindi i Comuni, che conoscono il proprio tessuto commerciale, conoscono i loro imprenditori, sono quelli che più di altri dovrebbero avere a cuore la tutela dell’impresa, la tutela dell’economia, dei posti di lavoro, dell’immagine delle nostre città, che sono preferite e scelte proprio per la quantità e qualità di servizi che le nostre spiagge danno. Le nostre spiagge, infatti, non sono soltanto ombrelloni, lettini e sdraio: hanno servizi aggiuntivi che fanno del turismo balneare ligure un turismo di eccellenza, scelto da tantissimi italiani e stranieri - ha spiegato Angelo Vaccarezza che proprio ieri si trovava nel comune varazzino - Questo l’hanno ben compreso tutti quei Comuni che hanno lavorato sui Pud insieme alle aziende balneari, insieme alla città, che hanno aumentato gli spazi di spiaggia libera, hanno tutelato le aziende e quindi le concessioni e possono andare a bando e soprattutto avere un Pud che ottempera a tutte le prescrizioni di legge. Qualcuno non lo fa, ad esempio il comune di Spotorno. Oggi  (ieri.ndr) mi trovo a Varazze perché anche qui c’è una polemica che parte dallo stesso presupposto. Io non vorrei che anche qui, come a Spotorno, ci fosse una cattiva interpretazione della legge e quindi si credesse che determinati provvedimenti sono obbligatori. Non è vero: i Comuni hanno la possibilità di scegliere, i Comuni conoscono la loro città, i Comuni devono tutelarne l’immagine, che non vuol dire tutelare il singolo imprenditore (che se vorrà potrà partecipare alla gara e quindi, se riotterrà la concessione, lo farà perché ha vinto un bando ad evidenza pubblica), ma vuol dire tutelare il tessuto commerciale, il tessuto turistico della città una volta terminati questi bandi".

Il primo cittadino varazzino però ha voluto chiarire alcuni aspetti.

"Non ci sono polemiche, c'è preoccupazione da parte dei concessionari, questo sì e ci mancherebbe essendo un percorso che segnerà il destino delle loro aziende. Il nostro Pud è un discorso di confronto con le categorie perché sappiamo che l'esperienza che loro hanno nella gestione del demanio nel quotidiano è un elemento che un'amministrazione deve tenere in considerazione - specifica PIerfederici - La nostra idea è di riproporre un Pud che mantenga il numero di concessioni attualmente presenti sul territorio così da non depauperare il valore lavorativo del comparto balneare (sono 37 in totale.ndr), attraverso un riordino del demanio con una leggera modifica delle concessioni che consenta con un percorso di condivisione di arrivare al 40% e ora siamo intorno al 30%".

"Abbiamo aperto da mesi un dialogo con i concessionari perché deve essere tutto condiviso nelle informazioni, nella trasparenza e negli obiettivi. E' un confronto aperto, sono state già state effettuate nell'ultimo mese tre assemblee con tutti i concessionari del territorio e li stiamo ascoltando nelle diverse zone. Io polemiche non ne ho viste, ho visto sicuramente grande disponibilità da parte loro di partecipare a questo concorso che va a qualificare il comparto turistico balneare. Sicuramente c'è preoccupazione e si cercherà di trovare una quadra con la massima condivisione e poi sarà comunque l'amministrazione a decidere" precisa il Sindaco.

"Noi riteniamo come amministrazione che il Pud sia qualcosa di delicato dal punto di vista della programmazione perchè in questo momento storico tocca le aziende perché sono tanti che lavorano sul territorio ma anche perchè le scelte fatte vanno a determinare anche quello che è un po' il futuro della città. E visto che è delicato e coinvolge diverse realtà è un tema che non merita di essere strumentalizzato ma condiviso come stiamo facendo. L'invito è di evitare che ciò accada. Mettere in polemica politica un tema come questo vuol dire non fare il bene della città e degli operatori economici che su questo vivono" conclude Luigi Pierfederici.

Luciano Parodi

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