Cronaca - 10 marzo 2026, 07:38

Presunto Riciclaggio, raggirato per 37mila euro: la somma transitata sul conto di un bar di Savona

In tre a processo, uno dei quali ex proprietario di un'attività di Corso Italia

Presunto Riciclaggio, raggirato per 37mila euro: la somma transitata sul conto di un bar di Savona

Tre persone a processo con al centro una presunta accusa di riciclaggio con frode informatica.

Ad essere vittima di un raggiro un uomo di nazionalità polacca, titolare di un'azienda di pezzi di ricambio, che credeva di fare un bonifico di 37mila euro ad una ditta di Torino per l'acquisto di merce che però non ha mai ricevuto.

Da lì la denuncia ai carabinieri e le successive indagini che avrebbero svelato il raggiro.

L'uomo avrebbe ricevuto una mail che sembrava essere in tutto e per tutto della ditta torinese con all'interno una fattura poi rivelatasi falsa e l'iban per effettuare il versamento. L'indirizzo di posta elettronica era stato però clonato (era stato modificato con minimi dettagli).

I soldi sarebbero stati quindi versati sul conto di un bar di Savona che era gestito al tempo da D. F. (assistito dall'avvocato Lucrezia Novaro) e gli stessi poi smistati su un conto corrente della Lituania con la cifra poi a sua volta bonificata agli altri due imputati, C. S., assistito dal legale Stefano Luca Rizzo e S.F., difeso dagli avvocati Alberto Caselli Lapeschi e Giuseppe Furfaro.

In aula sono state ascoltate le testimonianze del Vice brigadiere Riccardo Di Quinzio e del Luogotenente Nikos Mercuri.

L'ex proprietario del bar di Corso Italia tramite il suo avvocato si è dichiarato estraneo ai fatti specificando di non sapere che la somma ricevuta sul conto fosse provento di un'attività illecita specificando che fosse in attesa di un finanziamento.

Luciano Parodi

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