Non chiamatele erbacce. Sono “eroi” green: arbusti, tronchi e piante davvero “tenaci” che si adattano a ogni luogo, urbano o naturale che sia, a tutti i costi.
Crescono nei posti più assurdi, determinati a non morire. Nemmeno in condizioni estreme. Si insinuano nelle giunture dei cordoli dei marciapiedi, nascono da pertugi lungo i muri, appena si palesa un po' di terra, anche la più avara.
Superano, sfidandole, le barriere del cemento, colonizzano le aree dei cantieri metropolitani e vivono all'ombra di palazzi in costruzione, costellando di verde e fioriture gli angoli più smarriti della città.
Forti, determinate, resistenti e non inutili come si penserebbe, visto il nomignolo che gli è stato affibbiato: erbacce, appunto, o malerbe, ancor più dispregiativo. E invece sono piante spontanee che crescono libere persino nell’asfalto, quando si riesce ad andare oltre il grigiore per cogliere, invece, i colori e la vivacità della vita.
Una bella lezione a tutti noi!