Sono 41 le concessioni demaniali marittime che saranno assegnate attraverso il bando di gara pubblicato dal Comune di Pietra Ligure. Nello specifico, si tratta di 39 stabilimenti balneari e 2 stabilimenti asserviti ad attività turistico-ricettive.
La documentazione integrale di gara e i relativi allegati sono consultabili e scaricabili sul sito istituzionale all'indirizzo: www.comune.pietraligure.it.
Il termine perentorio per la presentazione delle domande è fissato per lunedì 20 aprile 2026, alle ore 13.00.
"Come ci eravamo impegnati a fare a seguito della sentenza del TAR dello scorso 3 febbraio, l'Amministrazione comunale ha accelerato significativamente l'iter procedurale e anticipato a ieri il cronoprogramma per la pubblicazione dei bandi di affidamento delle 41 concessioni relative agli stabilimenti balneari di Pietra Ligure. Gli affidamenti delle concessioni avranno una durata dai 5 ai 20 anni a seconda del piano economico finanziario presentato. Per quanto concerne le restanti concessioni relative a usi diversi, quali chioschi e giostre, i bandi saranno pubblicati subito dopo Pasqua", dichiarano il sindaco Luigi De Vincenzi e l'assessore al demanio Francesco Amandola.
"Le procedure aperte ieri resteranno attive fino al 20 aprile e successivamente, la commissione comunale inizierà immediatamente i lavori per procedere il più celermente possibile agli affidamenti - aggiungono sindaco e assessore - il nostro auspicio è di poter assegnare le concessioni in tempo per la prossima stagione balneare. Un ringraziamento va agli uffici comunali per il grande lavoro svolto finora e per quello che svolgeranno nei prossimi mesi".
Con una sentenza risalente allo scorso 2 febbraio, il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria aveva annullato le proroghe generalizzate delle concessioni disposte dal Comune pietrese attraverso specifiche deliberazioni di giunta, accogliendo i ricorsi presentati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Secondo i giudici amministrativi, le concessioni demaniali marittime scadute il 31 dicembre 2023 non potevano essere automaticamente prorogate fino al 31 dicembre 2024: le delibere adottate dall’amministrazione comunale pietrese sono state quindi dichiarate illegittime. Il TAR aveva inoltre chiarito come il Comune pietrese dovesse quindi procedere nel più breve tempo possibile all’indizione delle gare pubbliche per l’assegnazione delle aree demaniali.





