Si è concluso con un bilancio estremamente positivo lo scambio linguistico-culturale che ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Musicale G. Bruno di Albenga e i loro coetanei del Lycée Félix le Dantec di Lannion, in Francia.
Dal 12 al 19 marzo, la città delle torri è diventata il palcoscenico di un incontro che ha saputo unire didattica, scoperta del territorio e, soprattutto, una profonda dimensione umana.
Il progetto, che ha coinvolto diverse classi degli indirizzi Musicale e Linguistico, è iniziato ufficialmente la sera di giovedì 12 marzo con l’accoglienza dei giovani ospiti francesi in Piazza Nenni. Da quel momento, gli studenti hanno condiviso ogni istante: dalle lezioni mattutine in aula alla realizzazione di progetti specifici nel Laboratorio di Informatica ed in Aula Magna.
Le attività pomeridiane hanno permesso ai giovani ospiti di scoprire le bellezze della Liguria: dalla visita all’antico frantoio Sommariva al centro storico di Albenga, alle passeggiate ad Alassio e lungo la via Julia Augusta. Di particolare rilievo è stata l'uscita didattica a Genova, dove i ragazzi hanno visitato il Porto Antico, il Teatro Carlo Felice e Palazzo Reale, immergendosi nel patrimonio artistico ligure.
Il cuore pulsante dell'iniziativa è stata la collaborazione musicale, coordinata dalle professoresse Bacchiarello e Addario (referenti per il Liceo Musicale) e dalla referente d’istituto del progetto, la professoressa Milena Boccone.
Il momento culminante è stato il concerto di mercoledì 18 marzo presso l'Auditorium San Carlo di Albenga. Il programma ha spaziato tra brani internazionali e della tradizione francese ed italiana: da Creep dei Radiohead e The show must go on dei Queen degli studenti francesi a La Vie en Rose e Fiume Sand Creek degli studenti italiani. Particolarmente emozionanti sono state le esecuzioni di Va, pensiero di Giuseppe Verdi e Creuza de ma’ di De André, che ha visto esibirsi l’ensemble d’archi e fiati del Liceo Musicale con le voci degli studenti francesi ed italiani in un solo coro, a dimostrazione di come l'arte possa abbattere ogni barriera linguistica.
Al di là degli appuntamenti istituzionali, ciò che ha reso memorabile la settimana è stato il legame nato tra i ragazzi. I commenti degli studenti francesi descrivono l'esperienza come una vera e propria "serendipità artistica e umana". I giovani ospiti hanno lodato l'empatia e la generosità delle famiglie italiane, sottolineando come l'accoglienza ricevuta sia andata oltre ogni aspettativa.
Molti studenti hanno evidenziato come la musica sia stata lo strumento fondamentale per socializzare, permettendo di superare le difficoltà comunicative e di creare amicizie che promettono di durare nel tempo. Tra la scoperta della gastronomia locale e i momenti di svago, il sentimento comune è stato quello di una gratitudine profonda verso i docenti che hanno reso possibile questa "settimana di follia" e di “pura gioia”.
L’iniziativa si conferma come un’esperienza formativa di alto profilo, capace di arricchire il bagaglio culturale degli studenti e di promuovere una cittadinanza europea attiva. Con il rientro dei giovani ospiti a Lannion, resta viva la promessa di nuovi incontri e la consapevolezza che, attraverso il linguaggio della musica, non esistono confini insuperabili.











