L’Unione Europea ha identificato nei Fondi di Investimento Europei a Lungo Termine (ELTIF) uno strumento strategico per sostenere la trasformazione e la crescita economica sostenibile del continente. La decisione dei regolatori di puntare con decisione sulla mobilitazione dei capitali privati nasce dalla necessità di colmare il divario tra l'imponente bacino di risparmio delle famiglie europee e il pressante fabbisogno di finanziamenti a lungo termine per l'economia reale. Storicamente, il finanziamento delle imprese europee è stato fortemente dipendente dal sistema bancario, ma la frammentazione dei mercati nazionali e i limiti del credito tradizionale hanno reso necessario lo sviluppo di fonti di finanziamento alternative.
L'obiettivo fondamentale del regime ELTIF è incanalare capitali non bancari verso settori chiave come le infrastrutture, l'energia sostenibile, le piccole e medie imprese (PMI) e l'innovazione tecnologica. Questi ambiti richiedono quello che i regolatori definiscono "capitale paziente", ovvero investimenti con un orizzonte temporale esteso capaci di generare valore e occupazione nel lungo periodo. Inoltre, il consolidamento di questo strumento è considerato un pilastro per il completamento dell'Unione dei Mercati dei Capitali (Capital Markets Union), un progetto mirato a integrare i mercati finanziari frammentati e a garantire la sovranità finanziaria dell'Unione.
Un altro motivo cruciale dietro questa spinta regolatoria è la volontà di promuovere la "democratizzazione" dell'accesso ai mercati privati. Prima dell'introduzione degli ELTIF, le opportunità d'investimento in private equity, private debt e infrastrutture erano quasi esclusivamente riservate a investitori istituzionali o individui con patrimoni molto elevati. Con l'entrata in vigore del regolamento ELTIF 2.0 nel gennaio 2024, i regolatori hanno rimosso barriere significative, permettendo anche ai risparmiatori retail di diversificare i propri portafogli con asset class de-correlate dai mercati quotati, che offrono il potenziale per rendimenti superiori grazie al cosiddetto premio per l'illiquidità.
In Italia, questo processo di apertura verso il settore privato è facilitato da operatori digitali all'avanguardia. Fundstore si pone come la prima piattaforma italiana che permette di investire nei mercati privati tramite fondi ELTIF interamente online, offrendo agli investitori gli strumenti necessari per operare in modo consapevole e informato. Accedendo al catalogo ELTIF di Fundstore, i risparmiatori possono scegliere tra diverse soluzioni multi-marca gestite dai più prestigiosi specialisti globali, partecipando direttamente al finanziamento dell'economia reale con investimenti minimi contenuti, a partire da 1.000 euro.
Infine, il focus sui capitali privati è essenziale per finanziare gli obiettivi climatici previsti dal Green Deal europeo. Gli ELTIF 2.0 sono stati specificamente aggiornati per includere investimenti che promuovono la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, come le obbligazioni verdi e i progetti di energia rinnovabile. Per i regolatori UE, mobilitare il risparmio privato attraverso un quadro normativo armonizzato, trasparente e sicuro non è dunque solo una scelta tecnica, ma una necessità strategica per costruire un'Europa più resiliente, innovativa e competitiva a livello globale.





