Si trova con il pagamento di un biglietto da 5 euro, senza averlo richiesto, mentre timbra quello cartaceo. È successo a una savonese che viaggiava su un bus di Tpl.
'azienda ha introdotto il nuovo sistema di pagamento elettronico ma, al momento, per avviare i cittadini verso il nuovo sistema, è ancora in vigore anche quello tradizionale, cioè del biglietto cartaceo che viene timbrato dall'obliteratrice.
“Mi avevano parlato di un signore che, avvicinandosi per timbrare il biglietto cartaceo – dice Giulia, la passeggera che ha avuto il problema – ma avendo il telefono nella tasca della giacca si era trovato con un biglietto acquistato”.
Dopo aver sentito di questa vicenda, Giulia si è trovata a dover prendere un bus Tpl con un vecchio biglietto cartaceo. Ma, quando si è avvicinata all'obliteratrice per timbrarlo, la vicina macchinetta della bigliettazione elettronica ha suonato e si è ritrovata con il messaggio di un pagamento di un biglietto da 5 euro. “Non avevo nessuna app di pagamento aperta nè mi era stata chiesta un'autorizzazione – dice – e non capisco come sia possibile”.
Ha poi scritto all'azienda spiegando il problema. Tpl l'ha poi ricontattata sia tramite email sia telefonicamente scusandosi e spiegando che avrebbe provveduto al rimborso; le macchine sono nuove e l'azienda cercherà di risolvere il problema.
“Normalmente succede se si autorizza il telefono a fare questo tipo di pagamento – dichiara il presidente di Tpl, Gianpaolo Rossi – altrimenti viene chiesta l'autorizzazione. Se un utente ha dato l'autorizzazione al pagamento elettronico può succedere, bisogna fare attenzione”.





