Un pastore del Caucaso di colore bianco con macchie nere, senza microchip e ritenuto potenzialmente pericoloso, è stato sequestrato dal Comune di Carcare dopo ripetute violazioni delle ordinanze comunali da parte del proprietario. L’animale, un maschio di nome Aron, nato nel 2020, è stato trasferito presso una struttura convenzionata con il Comune, dove resterà fino a nuovo affidamento.
Il provvedimento, firmato dal sindaco Rodolfo Mirri, arriva al termine di una lunga istruttoria che ha visto coinvolti l’amministrazione comunale, la stazione dei Carabinieri di Carcare e il Dipartimento di Prevenzione – Sanità Animale dell’Asl 2.
Secondo quanto ricostruito dagli atti, il cane – di proprietà di un cittadino residente nel Comune valligiano – era stato oggetto di una prima ordinanza sindacale lo scorso 5 marzo, notificata al proprietario il 7 marzo. In quell’occasione il sindaco aveva imposto una serie di obblighi: dalla recinzione idonea per impedire l’accesso alla pubblica via, all’uso obbligatorio di guinzaglio e museruola fuori dall’area recintata, dalla stipula di un’assicurazione di responsabilità civile all’avvio di un percorso formativo per proprietari di cani. Nell’atto si precisava inoltre che il mancato rispetto delle prescrizioni avrebbe comportato il sequestro dell’animale e il suo affidamento a una struttura idonea, con spese a carico del proprietario.
Gli atti della Polizia Locale, però, hanno evidenziato una palese inosservanza delle prescrizioni. In un verbale del 16 marzo scorso, il cane è stato trovato libero all’interno dell’area di detenzione, privo di guinzaglio e senza recinzioni che ne impedissero l’accesso alla pubblica via. Una condotta che, secondo gli agenti, costituiva "potenziale pericolo" per i passanti e gli altri animali.
Le preoccupazioni degli operatori dell’Asl 2, messe nero su bianco in una nota del 3 marzo, si fondano anche su un episodio accaduto lo scorso 10 dicembre, quando lo stesso cane avrebbe causato lesioni a un privato cittadino. Nella loro relazione tecnica, i sanitari avevano confermato la pericolosità dell’animale e invitato il Comune a valutare, in caso di mancato adeguamento alle nuove disposizioni, il sequestro o la confisca.
Sulla base di questi elementi, il sindaco Mirri ha deciso di eseguire il sequestro cautelare dell’animale, disponendo il trasferimento al canile convenzionato con il Comune di Carcare. Al proprietario – al quale restano, in ogni caso, le spese di mantenimento dell’animale – è stata data precisa indicazione di non poter più detenere il cane in assenza delle necessarie condizioni di sicurezza.














