Attualità - 24 marzo 2026, 08:29

No ai contratti part-time in Vado Gateway: proclamato sciopero di 24 ore dei portuali il 2 aprile

Filt Cgil e Uiltrasporti: "L'utilizzo di contratti part time mette in discussione la continuità occupazionale esponendo anche i lavoratori dipendenti stabili a possibili problematiche sociali"

No ai contratti part-time in Vado Gateway: proclamato sciopero di 24 ore dei portuali il 2 aprile

24 ore di sciopero dei portuali previsto per il 2 aprile. A proclamarlo la Filt Cgil e la Uil trasporti nuovamente con al centro i contratti part time in Vado Gateway dopo le polemiche dei mesi scorsi.

"Lo Sciopero riguarderà tutte le Lavoratrici e tutti i Lavoratori dipendenti degli Art.16,17,18, dell'Ufficio territoriale di Savona dell'AdSP e della Port Service Savona, e i Soci Lavoratori della CULP Savona per l'intera prestazione lavorativa giornaliera, dalle ore 00,00 del giorno 2 aprile fino alle ore 00,00 del giorno 3 aprile - spiegano Simone Turcotto e Alessio Negro, Filt Cgil e Franco Paparusso, Uiltrasporti - Ciò si rende necessario per contrastare il tentativo di Vado Gateway spa di introdurre forme atipiche di flessibilità nel modello di lavoro portuale (part time) e contestualmente difendere le condizioni di lavoro delle Lavoratrici e dei Lavoratori tra cui gli 'ultimi' assunti per i quali chiediamo la trasformazione a full time".

"Risulta evidente che assunzioni part time legate alla copertura operativa di un traffico leghino il destino occupazionale dei lavoratori alla permanenza o meno di quel traffico. In un settore dove di norma i traffici 'vanno e vengono', l'utilizzo di contratti part time mette in discussione la continuità occupazionale esponendo anche i lavoratori dipendenti stabili a possibili problematiche sociali e alla ricorsa per difendere chi ha meno diritti - continuano i sindacalisti - Inoltre, il modello proposto sarebbe facilmente replicabile su altri terminal portuali trascinando nell'instabilità un settore strategico che grazie alla Legge 84/94 è già predisposto per sopperire all'operatività e ai traffici portuali, senza 'bisogno' di ricorrere a forme di precariato. Anche se le attività portuali non sono soggette alla disciplina di cui alle LL. 146/1990 e 83/2000, come confermato dal Tribunale di Roma con sentenze del 7 luglio 2004 e 26 ottobre 2004, si dichiara in anticipo, per quanto ovvio, che saranno garantite tutte le prestazioni che possano in qualche modo coinvolgere i diritti della persona costituzionalmente garantiti e in particolare tutti i diritti che riguardino la vita, la salute, la libertà, la sicurezza, l'igiene, la vita di animali, la salvaguardia di merci deperibili, gli approvvigionamenti essenziali, i collegamenti da e per le isole".

"Riteniamo che la decisione di Vado Gateway Spa di procedere per la propria strada sia una forzatura atta a dimostrare la sua forza nei confronti di territorio e lavoratori - spiega Alessio Negro - 
È un comportamento che non tiene conto né delle parti sociali né delle istituzioni che comunque manifestano la loro difficoltà nel mediare certi appetite. Non possono essere queste le regole di ingaggio su un settore che è regolamentato da Legge specifica (84/94). Il pericolo è evidente: Se vieni assunto per una linea di traffico segui il destino di quella linea. In un settore dove i traffici vanno e vengonono il contratti part time espongono i lavoratori, anche stabili, a problematiche sociali". 

"Esprimiamo la nostra contrarietà rispetto alla volontà di continuare ad utilizzare contratti part time in quanto secondo noi va a minare l'equilibrio sulle regole del lavoro, proprio quell'equilibrio che ha fatto in modo che il nostro porto a partire dalla piattaforma di vado, assicurasse la pace sociale e l'occupazione - il commento di Franco Paparusso, Segretario Regionale Uil trasporti - La dichiarazione di sciopero messa in campo dalla Uiltrasporti-Filt Cgil dalle 00.00 del 2 aprile 2026 alle 00.00 del 3 aprile 2026 è il risultato di una totale assenza di risposte da parte dell'ADSP Genova Savona che avrebbe dovuto garantire gli equilibri lavorativi per l'intero sistema portuale anche tutelando il soggetto definito dalla legge 84/94, la Compagnia Portuale di Savona, deputato a gestire il lavoro portuale temporaneo".

"Quindi intendiamo affermare che, come precedentemente dichiarato nel comunicato stampa del 12 gennaio 2026,il tempo di mediare è terminato, non abbiamo mai affrontato i problemi esprimendo un No senza discuterne, ora però riteniamo che le iniziative sindacali dovranno essere messe in campo per ottenere le risposte ad oggi non pervenute" conclude l'esponente Uiltrasporti.

Luciano Parodi

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