Attualità - 24 marzo 2026, 16:40

Vince il no al referendum sulla giustizia, soddisfazione in Procura a Savona: "Una risposta bellissima, una vittoria dei cittadini"

Tanti gli incontri organizzati nel savonese per il no durante la campagna referendaria da parte dei Pubblici Ministeri del sesto piano del Palazzo di Giustizia

Un incontro sul no al referendum

Un incontro sul no al referendum

Soddisfazione per il risultato, un'affluenza particolarmente alta, 58.9%, ma soprattutto per essere riusciti nei tantissimi incontri sui territori a convincere i cittadini che hanno risposto con un voto negativo al referendum sulla riforma della giustizia.

In Procura a Savona questa mattina dopo che a prevalere ieri è stato il no, con il 53.3%, si respirava un'aria di appagamento  da parte degli addetti ai lavori.

"Come categoria siamo commossi, quando siamo partiti a novembre eravamo pochi, non arriviamo a 10mila in Italia, siamo riusciti a raccontare questa riforma a tante persone che ci sono venute dietro - dice il Pubblico Ministero Luca Traversa, componente del comitato "Giusto dire di no" che con il collega Claudio Martini e tutti i colleghi Sostituto Procuratori del sesto piano hanno svolto la loro parte durante la campagna referendaria  - Abbiamo creato un fermento nei cittadini che non si vedeva da anni. Sono legati alla loro Costituzione e quando viene messa in pericolo scendono in massa per difenderla. La riforma aveva un solo obiettivo: colpire la magistratura e indebolirla, voleva smantellarla. È una risposta bellissima, si capisce dal voto che non è un voto solo politico a sinistra ma di popolo. I cittadini ci sono venuti dietro, hanno capito la posta in gioco. Forse è il caso che le nostre classi dirigenti inizino ad attuarla la nostra Costituzione invece che modificarla perché spesso vanno contro ad una resistenza popolare".

300 gli eventi tra dibattiti e illustrazioni delle motivazioni del no nei piccoli e grandi in Liguria e in provincia di Massa Carrara di cui solo 60 nella provincia di Savona.

"Siamo soddisfatti di aver contribuito a illustrare i veri contenuti di una riforma sbagliata che non avrebbe risolto alcun problema della giustizia ma ne avrebbe creati di nuovi. È una vittoria dei cittadini - spiega il Pm Martini - Un elemento: rimarrà di questa campagna anche che i magistrati sono usciti dagli uffici e sono andati a guardare negli occhi le persone. Ho preso parte a molti incontri da gennaio a marzo ed è cresciuto il numero delle persone giovani che interveniva".

"E' stata data fiducia ai magistrati, ed è una responsabilità ulteriore ad impegnarsi e lavorare al meglio. Un bel segnale che ci sia stata una larga affluenza" il commento del Procuratore Capo della Repubblica Ubaldo Pelosi.

Luciano Parodi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU