Soddisfazione per il risultato, un'affluenza particolarmente alta, 58.9%, ma soprattutto per essere riusciti nei tantissimi incontri sui territori a convincere i cittadini che hanno risposto con un voto negativo al referendum sulla riforma della giustizia.
In Procura a Savona questa mattina dopo che a prevalere ieri è stato il no, con il 53.3%, si respirava un'aria di appagamento da parte degli addetti ai lavori.
"Come categoria siamo commossi, quando siamo partiti a novembre eravamo pochi, non arriviamo a 10mila in Italia, siamo riusciti a raccontare questa riforma a tante persone che ci sono venute dietro - dice il Pubblico Ministero Luca Traversa, componente del comitato "Giusto dire di no" che con il collega Claudio Martini e tutti i colleghi Sostituto Procuratori del sesto piano hanno svolto la loro parte durante la campagna referendaria - Abbiamo creato un fermento nei cittadini che non si vedeva da anni. Sono legati alla loro Costituzione e quando viene messa in pericolo scendono in massa per difenderla. La riforma aveva un solo obiettivo: colpire la magistratura e indebolirla, voleva smantellarla. È una risposta bellissima, si capisce dal voto che non è un voto solo politico a sinistra ma di popolo. I cittadini ci sono venuti dietro, hanno capito la posta in gioco. Forse è il caso che le nostre classi dirigenti inizino ad attuarla la nostra Costituzione invece che modificarla perché spesso vanno contro ad una resistenza popolare".
300 gli eventi tra dibattiti e illustrazioni delle motivazioni del no nei piccoli e grandi in Liguria e in provincia di Massa Carrara di cui solo 60 nella provincia di Savona.
"Siamo soddisfatti di aver contribuito a illustrare i veri contenuti di una riforma sbagliata che non avrebbe risolto alcun problema della giustizia ma ne avrebbe creati di nuovi. È una vittoria dei cittadini - spiega il Pm Martini - Un elemento: rimarrà di questa campagna anche che i magistrati sono usciti dagli uffici e sono andati a guardare negli occhi le persone. Ho preso parte a molti incontri da gennaio a marzo ed è cresciuto il numero delle persone giovani che interveniva".
"E' stata data fiducia ai magistrati, ed è una responsabilità ulteriore ad impegnarsi e lavorare al meglio. Un bel segnale che ci sia stata una larga affluenza" il commento del Procuratore Capo della Repubblica Ubaldo Pelosi.





