“La Liguria si esprime con chiarezza: vince il NO, con una partecipazione significativa e un protagonismo forte delle giovani generazioni. Un segnale politico importante, che dimostra come esista una domanda reale di coinvolgimento e di cambiamento, con la possibilità concreta di incidere nei processi democratici”
I rappresentanti liguri di AVS sottolineano l’importanza del voto giovanile nel risultato del referendum e ricordano l’opportunità offerta ai fuori sede di essere nominati rappresentanti di lista, in modo da poter votare anche se distanti dal luogo di residenza.
“Alleanza Verdi e Sinistra ha voluto garantire, nei limiti delle possibilità offerte dall’attuale normativa, il diritto di voto anche a chi si trovava lontano dal proprio luogo di residenza. Attraverso la nomina a Rappresentanti di lista, è stato possibile consentire ad alcuni fuorisede di esercitare il proprio diritto. Sono stati 167 in Liguria, provenienti da tutta Italia, tra cui in primis Campania (14.5%), Sicilia (13.9%), Puglia (8.4%) e Lombardia (7.8%). Tuttavia, questa pratica non può e non deve rappresentare una soluzione strutturale. Il giorno dopo il voto referendario emerge con forza un tema centrale: garantire il diritto di voto a tutte e tutti, senza ostacoli burocratici, geografici ed economici. È una questione di democrazia, che richiede risposte politiche serie e durature”, dichiarano Carla Nattero, segretaria di Sinistra Italiana Liguria, Simona Simonetti e Simon Moeller, co-portavoce di Europa Verde Liguria.
“Un ringraziamento speciale va a tutto il team ligure di AVS: Marina Cassani, Gabriele Ronco e Medina Habili di Genova, Luigi Lanza di Savona, Lucio Sardi di Imperia, a Mara Biso e Giorgia Lombardi di Spezia. Grazie per il lavoro svolto e per il raggiungimento di questo risultato. Un lavoro che è proseguito fino all'ultimo momento disponibile: venerdì pomeriggio, alle 18, è stata risolta brillantemente la nomina in extremis per un fuorisede segnalato a livello nazionale e iscritto alla nostra piattaforma. Nonostante i tempi strettissimi, i nostri volontari hanno stampato la nomina, raccolto e autenticato le firme, consegnandola agli uffici competenti e permettendo così a una persona in più di votare a Genova. Nominare un fuorisede in più o in meno non cambia il risultato, ma è il segnale di quanto abbiamo creduto in questa grande mobilitazione, senza lasciare indietro nessuno quando si prende un impegno. E per questo è particolarmente importante averlo fatto”, concludono Nattero, Simonetti e Moeller.





