Mezzo milione di euro in immobili e beni finanziari ai danni di un pregiudicato. Ecco il finale dell'indagine condotta dalla Guardia di finanza di Torino, nell'ambito della lotta alla mafia, ai danni di una persona già condannata per reati di questo genere.
Il destinatario del provvedimento vanta infatti un significativo curriculum criminale, che vede condanne per gravi reati, tra cui lesioni personali, furto, detenzione illegale di armi, tentata estorsione, contrabbando di tabacchi lavorati esteri nonché per aver fatto parte, con il ruolo di promotore e organizzatore, di un’articolazione territoriale della ‘ndrangheta operante nel basso Piemonte.
Dall'inchiesta, che ha riguardato proprio un’associazione per delinquere capeggiata dall'uomo e operativa tra Piemonte e Liguria e con ramificazioni anche in altre Regioni italiane, è emersa un'intensa attività finalizzata, tra l’altro, al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (sigarette e tabacco da narghilè) e di bevande alcoliche.
Le attività avevano generato incassi notevoli, che - si ritiene - hanno contribuito a far aumentare il patrimonio del pregiudicato e del suo nucleo familiare.
Su richiesta della Procura della Repubblica di Torino, è stato così disposto il sequestro per circa mezzo milione di euro complessivi.





