Solidarietà - 25 marzo 2026, 16:22

"Uniti per Paolo" si presenta al Senato, Invernizzi (FdI): "Regione Liguria sempre al fianco di chi trasforma la tragedia in impegno civico"

Stamattina l’intervento a Roma: "Le iniziative della fondazione sono quel 'sorriso' che si trasforma in testimonianza: nessun giovane deve subire ciò che ha segnato la vita di Paolo e delle nostre comunità"

La Regione Liguria conferma il proprio sostegno alle attività della fondazione “Uniti per Paolo”. A ribadirlo è stato Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, intervenuto oggi alla Camera dei Deputati in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’associazione nata dalla tragica vicenda del giovane albenganese Paolo Sarullo, rimasto gravemente ferito in seguito a un’aggressione.

All’incontro erano presenti anche il senatore Gianni Berrino e i deputati Maria Grazia Frijia e Matteo Rosso, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso il progetto.

«Regione Liguria conferma con forza la totale disponibilità a sostenere le attività della fondazione “Uniti per Paolo”», ha dichiarato Invernizzi, sottolineando la volontà di costruire un percorso condiviso insieme ai soggetti coinvolti e alle famiglie segnate da esperienze simili.

«Il nostro impegno – prosegue Invernizzi – si muove su binari di collaborazione attiva con tutti i soggetti coinvolti, per creare percorsi condivisi che partano dal basso, dalle storie di chi ha vissuto il dramma sulla propria pelle. Penso a Paolo che con la sua forza straordinaria, nonostante la tetraplegia causata da una brutale aggressione, è diventato un simbolo di speranza portato con orgoglio fino al palco del Festival di Sanremo. La sua storia non è solo un monito, ma un esempio di resilienza che tutta la Liguria è pronta a sostenere».

Nel suo intervento, il capogruppo ha ricordato anche l’approvazione all’unanimità in Consiglio regionale di una mozione per l’introduzione del termine “Atefano”, pensato per definire il dolore di un genitore che perde un figlio, finora privo di una parola specifica nella lingua italiana. «Non a caso è stata approvata all’unanimità in consiglio regionale una mozione per l’inserimento ufficiale del termine “Atefano”. È una parola nuova, voluta con determinazione da Silvia Ravera, mamma di Rachele, che colma un vuoto lessicale profondo: quello di un genitore che perde un figlio. Mentre esistono parole per orfani e vedovi, mancava una definizione per questo dolore 'indicibile'. Ho consegnato personalmente la mozione all’onorevole Montaruli, affinché il Governo accolga questa proposta e la porti a livello nazionale».

L’iniziativa della fondazione si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione e impegno civico, con l’obiettivo di trasformare una tragedia in occasione di consapevolezza e prevenzione.

«Le iniziative della fondazione – conclude il consigliere di Fratelli d’Italia – sono quel “sorriso” che si trasforma in testimonianza. Come Regione, saremo sempre al fianco di chi trasforma la tragedia in impegno civico, affinché nessun altro giovane debba subire ciò che ha segnato la vita di Paolo e delle nostre comunità».

Redazione

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