Al Direttore - 26 marzo 2026, 17:42

Funivie, un lettore: "Progetto di rilancio? Speriamo che sia solo una 'boutade' propagandistica..."

"Non solo fatiscenti ed obsolete, ma addirittura pericolose; la rimessa in marcia di tale impianto comporterebbe investimenti da capogiro"

Funivie, un lettore: "Progetto di rilancio? Speriamo che sia solo una 'boutade' propagandistica..."

Riceviamo e pubblichiamo:

Egregio Direttore,

Le scrivo in merito alle funivie di Savona / Bragno, cosi' tanto decantate da moltissimi politici che, evidentemente, non hanno ben capito che oramai queste sono non solo fatiscenti ed obsolete, ma addirittura pericolose.

Infatti, abbiamo assistito a crolli di piloni, rottura - anche se parziale - di funi e agli impianti portuali di partenza del carbone (le "stive" di carico del carbone in cemento armato presenti nel porto di Savona) che sono stati dichiarati pericolanti dalle autorita' portuali.

A fronte di tutto cio' ed ad una attivita' che praticamente e' ferma completamente dal 2021 a causa di crolli di alcuni piloni, ci sono politici (Salvini, Cirio, Ripamonti...) che continuano a definire le funivie come una possibile fonte di rilancio della Valle Bormida, probabilmente ignorando che la rimessa in marcia di tale impianto comporterebbe investimenti da capogiro e che la societa' originale Funivie SpA e' stata messa in liquidazione nel 2022 a seguito dell'impossibilita' di far ripartire le funivie, venendo a mancare il motivo di costituzione della societa' stessa.

Vorranno mica i lorsignori politici far partire un altro progetto fantasioso e costoso come il Ponte di Messina nelle nostre vallate? Possibile che in Italia ci siano così tanti soldi da buttare via che si prospettino lavori fantasmagorici e fuori dalla logica imprenditoriale pur di far parlare di se' per poi non concludere nulla? Quando avremo politici che sappiano di cosa necessita il territorio (il carbone e' stato abbandonato con gli accordi sull'ambiente di Parigi... ed ora si prospetta una ripresa...?) e di cosa i cittadini tutti si aspettano da loro?

Speriamo che sia solo una "boutade" propagandistica, perché se veramente qualcuno pensa di far ripartire le funivie, allora ci sarebbe bisogno di parecchi psichiatri per analizzare le menti dei fautori di tale idea malsana...

Mi chiedo semplicemente perché non si investa invece nel Fotovoltaico, come ha fatto la Spagna... col sole - e relativa insolazione - che normalmente abbiamo in Italia, potremmo vendere energia a tutta l'Europa, altro che andare in Algeria o comprare il gas da Paesi che ci stanno semplicemente strangolando economicamente... per non parlare di comprare comunque carbone all'estero e poi lavorarlo in Italia... una energia che pu' sporca non si puo'!

Mah... evidentemente l'importante non e' fare il bene del Paese, ma farsi notare con frasi roboanti e progetti mastodontici, per poi cadere nel nulla di fatto appena cambia legislatura...

Grazie per l'attenzione e distinti saluti.

Giuseppe Carbone.

Lettera firmata

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