Politica - 28 marzo 2026, 18:53

Centro islamico a Villapiana, Scaramuzza (Lega): “Controlli e presidio: il recupero degli spazi non si trasformi in nuove criticità”

L'esponente del Carroccio chiede chiarimenti anche all'Amministrazione su "modalità, garanzie e necessità reale di questo progetto"

Si accende il dibattito politico a Savona attorno al progetto di realizzazione di una moschea e centro culturale islamico nel quartiere Villapiana. Dopo la diffusione della raccolta fondi promossa dalla Lega Culturale Islamica Italo-Araba, arrivano le prime prese di posizione dalle parti politiche savonesi.

Tra queste, quella di Maurizio Scaramuzza, capogruppo della Lega, che interviene riportando le preoccupazioni raccolte tra i cittadini. “Nelle ultime ore ho ricevuto numerose segnalazioni da cittadini di Savona in merito alla raccolta fondi per l’apertura di un centro culturale e religioso islamico nel quartiere di Villapiana - commenta - Come consigliere comunale mi faccio portavoce di una preoccupazione diffusa che non deve e non può essere ignorata”.

Nel suo intervento, Scaramuzza sottolinea la necessità di valutare con attenzione l’impatto del progetto su un quartiere già complesso. “Villapiana è un quartiere complesso e popoloso: ogni nuovo spazio di aggregazione è più che positivo, ma deve essere valutato con attenzione, soprattutto sotto il profilo della sicurezza, della gestione e dell’impatto sul territorio, anche da un punto di vista di rispetto della quiete del vicinato. Recuperare locali vuoti è ottimo, ma il rischio è creare situazioni difficili da gestire”.

Un passaggio viene dedicato anche alla possibile presenza di una scuola privata all’interno della struttura. “Dalle informazioni circolate si parla anche della possibile presenza di una scuola privata per bambini: è un aspetto che va chiarito con la massima attenzione. Le scuole private esistono e sono legittime, ma è fondamentale comprendere che tipo di realtà educativa si intenda realizzare. L’educazione è un tema centrale per la formazione dei futuri adulti e non può lasciare spazio a zone d’ombra”.

Il capogruppo della Lega chiede quindi un intervento diretto dell’amministrazione comunale: “Chiediamo all’Amministrazione comunale di intervenire subito - dice - chiarendo modalità, garanzie e necessità reale di questo progetto”.

Infine, l’attenzione si concentra sull’area individuata per l’insediamento. “L’area individuata si trova inoltre in una zona sensibile a ridosso dei giardini delle Trincee e non lontana da Piazza del Popolo, contesti particolarmente attenzionati per problematiche legate a delinquenza. Proprio per questo è fondamentale evitare la creazione di zone franche: servono controlli e presidio affinché il recupero degli spazi non si trasformi in nuove criticità per il quartiere. La priorità deve restare una sola: sicurezza e rispetto delle regole per tutti”.

Redazione