Sono state le piccole imprese il vero polmone per l’occupazione del Savonese nel 2025. Questo il dato che emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati dell’analisi Excelsior (realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro) relativa a quanto accaduto lo scorso anno. Su 24.690 figure professionali da assumere, ben il 77% delle richieste è giunto da aziende di ridotte dimensioni.
Nonostante una leggera flessione nella domanda complessiva - con il 69% delle aziende intenzionate ad assumere rispetto al 71% dell’anno precedente - il tessuto produttivo locale dimostra una resilienza significativa, pur dovendo fare i conti con un mercato del lavoro in costante evoluzione e una difficoltà di reperimento che, seppur in lieve calo, riguarda ancora il 46% dei profili ricercati (-1% rispetto all’anno precedente).
Il turismo e la ristorazione rimangono i pilastri occupazionali della provincia con 8.130 richieste, seguiti dai servizi alle persone, dal commercio (3.100 unità) e dalle costruzioni. Le professioni più richieste sono state esercenti e addetti alla ristorazione (7.320), addetti alle vendite (2.020), personale non qualificato nei servizi di pulizia (1.980), personale non qualificato nell’agricoltura e nella manutenzione del verde (890), operai specializzati addetti alle costruzioni e al mantenimento di strutture edili (830) e professioni qualificate nei servizi di sicurezza, vigilanza e custodia (790).
Tra le figure richieste, il 30,1% riguardava giovani fino a 29 anni, con una domanda più alta nei servizi culturali, sportivi e altri servizi alle persone (40%), nel commercio (34%), nelle costruzioni (31%) e nei servizi di alloggio, ristorazione e turistici (30%).
Tuttavia, persiste il nodo del "mismatch": nel 28,4% dei casi mancano proprio i candidati, mentre nel 13,6% dei casi la preparazione risulta inadeguata. Le figure più difficili da reperire includono tecnici delle attività turistiche e ricettive (96% di difficoltà), tecnici della salute (93%), operai specializzati in installazione e manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche (92%), operai specializzati nelle rifiniture e nel mantenimento delle strutture edili (88%), fonditori, saldatori e lattonieri (85%), meccanici artigianali e operatori della cura estetica (65%), oltre a professionisti qualificati nei servizi personali (53%).
Per quanto riguarda il livello di istruzione, le imprese hanno cercato 1.720 laureati, 300 figure con formazione tecnologica superiore (ITS Academy), 5.360 diplomati a indirizzo tecnico-professionale, 760 liceali e 9.530 con qualifica di formazione o diploma professionale.
Sul fronte della formazione, 3.690 aziende hanno previsto attività di aggiornamento, con il 28% dei tirocinanti ospitati poi assunti. I canali di selezione più utilizzati sono stati la conoscenza diretta del candidato, l’intermediazione di conoscenti e parenti e l’invio diretto del curriculum.
Infine, nel 2025 le imprese savonesi hanno aumentato gli investimenti nella trasformazione digitale e tecnologica, nell’organizzazione e nei modelli di business, adottando strumenti per la sicurezza informatica, software gestionali evoluti, robotica e realtà aumentata, oltre a nuove regole per la sicurezza sanitaria dei lavoratori e strategie di digital marketing e analisi dei mercati, a supporto di una maggiore efficienza e competitività.





