Si è conclusa tra sorrisi, strette di mano e la soddisfazione di aver rinnovato una tradizione che ogni anno unisce l’intero paese. A Plodio il Canto delle Uova è ormai molto più di un semplice rito che precede la Pasqua: è un momento di comunità, di memoria condivisa e, soprattutto, di solidarietà concreta.
Per giorni, gruppi di volontari hanno attraversato le vie e le frazioni del piccolo centro valbormidese, bussando alle porte con canti e allegria, portando con sé un’usanza antica che continua a vivere grazie all’impegno di tanti cittadini. Un appuntamento atteso, che segna l’avvicinarsi della Pasqua e rinsalda il senso di appartenenza a una comunità che non dimentica le proprie radici.

Anche quest’anno il ricavato dell’iniziativa avrà una destinazione particolarmente significativa. Le offerte raccolte saranno devolute a due realtà del territorio impegnate quotidianamente nel sostegno delle persone fragili: le associazioni “Franco Guido Rossi” e “Mani Unite per la Valle”, che rappresentano un punto di riferimento prezioso per molte famiglie.
Il risultato parla da sé: durante il Canto delle Uova sono stati raccolti 1.765,50 euro, una cifra frutto della generosità dei cittadini. A questa somma si aggiungerà il contributo della pro loco, che ha deciso di integrare la differenza necessaria per raggiungere la cifra tonda di 2.000 euro, rafforzando così il valore simbolico e concreto dell’iniziativa. Un gesto che conferma lo spirito con cui la manifestazione viene organizzata ogni anno: non solo mantenere viva una tradizione, ma trasformarla in un’occasione di aiuto reale verso chi ne ha più bisogno.
"Una volta effettuati i versamenti — spiegano dalla pro loco — sarà nostra premura pubblicare copia della contabile, perché la trasparenza è sempre stata, e deve continuare a essere, il nostro biglietto da visita".





