Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto l’appello proposto dalla Regione Liguria, confermando la sentenza del TAR che aveva già dato ragione al Comune di Borghetto Santo Spirito in merito al Piano Urbanistico Comunale (PUC).
La decisione segna un passaggio fondamentale in una vicenda complessa e durata anni, riconoscendo la correttezza dell’impostazione seguita dall’Amministrazione comunale.
Nel merito, i giudici hanno confermato due principi chiave: non era necessario ripubblicare il PUC, poiché le modifiche introdotte non comportavano uno stravolgimento dell’impianto del piano; non è legittimo azzerare automaticamente l’edificabilità nelle aree soggette a vincolo idraulico (fascia B), potendo il piano urbanistico prevedere interventi subordinati a opere di mitigazione del rischio.
È stata inoltre respinta anche l’azione dell’associazione WWF Savona, ritenuta priva di legittimazione nel giudizio.
“È una sentenza importante - dichiarano il sindaco Giancarlo Canepa e l’assessore all’Urbanistica Alessio D’Ascenzo- che mette nero su bianco un principio semplice: i Comuni hanno il diritto/dovere di pianificare il proprio territorio nel rispetto delle regole, ma senza dover subire interpretazioni rigide, illogiche e spesso scollegate dalla realtà. Il Consiglio di Stato ci ha dato ragione su tutta la linea confermando la precedente sentenza del TAR. È dal 2017 che abbiamo avviato l’iter finale di approvazione del PUC che avevamo ereditato e, rispetto al quale, avevamo addirittura dimezzato la previsione edificatoria nel rispetto del minor consumo di suolo e per cercare di renderlo uno strumento equilibrato che contemperasse sviluppo, sicurezza e sostenibilità ambientale e al fine di poter programmare interventi a condizione che siano accompagnati da opere di messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico. Resta il rammarico per alcuni importanti interventi di riqualificazione rimasti fermi al palo, su tutti l’ex Oleificio Roveraro, che se si fosse approvato il PUC nel 2020, probabilmente oggi sarebbero già stati avviati. Ci auguriamo, in ogni caso, che il costruttivo percorso intrapreso con i tecnici regionali che è andato avanti nonostante le vicende giudiziarie, possa proseguire anche con la disponibilità e le aperture, che non sono mai mancate, da parte dell’assessore Marco Scajola”.
La sentenza conferma la legittimità dell’operato del Comune e riapre la strada all’attuazione del PUC, nel rispetto delle norme ma anche dell’autonomia pianificatoria dell’ente locale.
Per il Comune di Borghetto è la seconda sentenza favorevole del Consiglio di Stato in pochi giorni. Qualche giorno fa il Tribunale aveva confermato, anche in questo caso, la sentenza del TAR Liguria a favore del Comune nei confronti di un soggetto privato, per il versamento di circa 240 mila euro di fondi FORPA destinati all’edilizia sociale.
In entrambe le cause, il Comune era rappresentato dall’avvocato Paolo Gaggero.





