Una processione che nel suo piccolo ha il suo perché. Tiene unita la comunità e consente ai più piccoli di iniziare ad avere una prima "infarinatura" sulla manifestazione religiosa per eccellenza per i savonesi.
Nel pomeriggio di ieri alle Fornaci si è tenuta la processione delle "cassette" del Venerdì Santo con un nutrito gruppo di bambini e di genitori accompagnati da don Angelo Magnano per le vie del quartiere.
Hanno potuto apprezzare le quindici "cassette" del ceramista Franco Bonomini, che riproducono le sculture lignee del Venerdì Santo e che durante l'anno sono esposte nelle vetrine della Chiesa Santa Maria della Neve.
Le opere rappresentano in maniera tangibile la vocazione dell’artista per la ceramica, che ha ricreato le "casse" processionali riducendole a dimensioni portabili e basandole su supporti di legno.
Con pazienza e delicatezza certosina Bonomini aveva modellato, dipinto, cotto, smaltato e assemblato i personaggi nelle scene drammatiche e coinvolgenti della Via Crucis.
Grazie a queste rappresentazioni artistiche si può ripercorrere la narrazione che i Vangeli fanno della salita di Gesù al monte Calvario, della sua crocifissione e della deposizione dalla croce.
Il corteo è partito dalla chiesa parrocchiale ed è proseguito nell'ultimo tratto di via Giuseppe Saredo, in corso Vittorio Veneto lungo la passeggiata fino all’altezza di via Ruggero Leoncavallo e nuovamente in via Saredo fino alla chiesa ottocentesca.
Le "cassette" erano state posizionate lungo il percorso e sorvegliate da volontari. Ad ogni stazione sono stati letti testi sacri e si reciteranno preghiere. In chiesa erano rimaste solo le prime e le ultime stazioni della Via Crucis.
Fra 5 giorni i più piccoli potranno ammirare così occhi al cielo quelle maestosità ma nel frattempo si sono cimentati nella tradizione Fornacina in attesa di diventare i portatori del futuro.















