In una regione sempre più anziana, dove le spese veterinarie e di mantenimento degli animali da compagnia sono un onere significativo per gli anziani con redditi bassi o pensioni minime, un contributo integrativo al sostegno economico alle spese veterinarie sarebbe un'importante forma di sostegno.
La proposta arriva dal Pd che ha presentato un Ordine del giorno in Consiglio regionale. "L'Odg va nella direzione che altre regioni stanno portando avanti per sostenere le spese relative agli animali da affezione- – spiega il capogruppo del Partito Democratico Armando Sanna – Nasce dall'ascolto di tante associazioni, ma anche in considerazione di una regione molto anziana che sugli animali da affezione ha portato avanti una campagna molto importante".
“L’approvazione dell’ordine del giorno in consiglio regionale sul sostegno ai proprietari di animali d’affezione, con particolare attenzione agli anziani- aggiunge Sanna - è un risultato importante che mette al centro qualità della vita e contrasto alla solitudine. Per molti anziani un animale non è solo compagnia, ma un supporto quotidiano al benessere. Sostenere le spese veterinarie per gli over 65 con redditi più bassi, integrando il fondo nazionale e partendo dalle prestazioni veterinarie essenziali, è un aiuto importante. Ora è importante arrivare rapidamente a un bando regionale, definito attraverso il coinvolgimento di ASL, veterinari e Commissione consiliare, per garantire criteri chiari e accesso equo alle risorse".
Pur essendo disponibili risorse come lo stanziamento dei 750 mila euro della legge regionale del 2000, per gli over 65 con Isee inferiore o pari a 16.215 euro o il decreto ministeriale sulla donazione distribuzione gratuita di medicinali a favore di anziani con le stesse caratteristiche, il Pd sottolinea come queste risorse siano insufficienti per coprire la domanda.
Sono, inoltre, numerosi gli studi scientifici che dimostrano come la relazione con gli animali d’affezione contribuisca ridurre il rischio di solitudine, depressione e isolamento sociale negli anziani, con benefici anche sulla salute fisica, come attività motoria, riduzione della pressione arteriosa e dello stress.
Sanna porta come esempio quello di Comuni del Friuli Venezia Giulia, tra cui Udine e Pordenone, che hanno istituito misure analoghe, con contributi diretti su spese veterinarie e farmaceutiche. Questa iniziativa ha avuto ricadute positive sul piano sociale (riduzione della solitudine e miglioramento della qualità di vita degli anziani), sia sul piano della tutela animale (riduzione del randagismo e incremento delle adozioni da canili e gattili).
"E' un tema assolutamente di attualità – spiega l'assessore Simona Ferro - che questo assessorato attenziona da anni . Avevamo già avviato iter per avere dei voucher con veterinari e nel 2024 avevamo previsto 500 mila per la prima visita degli animali da affezione, poi la priorità della sanità ligure ha chiesto l'utilizzo di questo stanziamento . Questo non vuol dire che questa iniziativa non si farà più e si stanno cercando le le risorse. E' un preciso obiettivo di questo mandato che vogliamo portare a compimento".
L'ordine del giorno è stato, in parte rivisto dalle parti interessate e approvato all'unanimità dall'aula. Il documento impegna la giunta a mettere in atto tutte le iniziative finalizzate al reperimento risorse sostenere le spese relative agli animali da affezione da parte degli gli over 65 residenti in Liguria con Isee inferiore o pari a 16.215 euro, con particolare riferimento alle spese veterinarie essenziali e e a proseguire questo percorso finalizzato alla stesura di un bando finalizzato a definire criteri, modalità di accesso e platea dei beneficiari, anche attraverso in coinvolgimento di Asl, veterinari e della Commissione consiliare competente.





