Il caffè al bar è un rito. Un momento importante della giornata ma i tanti caffè consumati pongono il problema della cosiddetta “bratta”, i fondi del caffè. E per questo, accanto ai soliti bidoni della spazzatura, saranno installati contenitori di alto design pensati apposta per raccogliere i fondi di caffè prodotti ogni giorno dai bar cittadini. A seguire il progetto per il Comune è l'ingegnere Vladimiro Rumenti.
Siamo nella provincia che ha più bar, a dirlo è Il Sole 24 ore, e se c’è una cosa che a Savona non manca, oltre al mare e ai mugugni sui parcheggi, sulle pedonalizzazioni e sulla spazzatura sono proprio i bar, dove ogni mattina si producono quantità industriali di fondi di caffè.
Finora finivano semplicemente nell’organico. Ma da oggi cambiano carriera. Verranno raccolti separatamente e trasformati in concime naturale che verrà rivenduto dal Comune agli agricoltori della piana di Albenga, nutrimento di basilico e aromatiche.
Così si completa il ciclo: i savonesi bevono il caffè, il caffè diventa fertilizzante e torna sulle tavole sotto forma di pesto o maggiorana. Economia circolare, si chiama. Per i dipendenti di Sea-S sarebbe inoltre previsto un corso su come prelevare e stoccare la "bratta" in modo che non venga danneggiata e conservi tutte le proprietà fertilizzanti.





