Attualità - 02 aprile 2026, 09:53

Sanità privata, 2mila lavoratori liguri senza contratto da 13 anni: presidio il 3 aprile a Genova

I sindacati hanno proclamato la mobilitazione dalle ore 9 alle 12 davanti alla sede regionale di ARIS

Sanità privata, 2mila lavoratori liguri senza contratto da 13 anni: presidio il 3 aprile a Genova

Sono oltre 2000 le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata in Liguria che attendono il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da 13 anni. Una situazione non più sostenibile che ha spinto Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl a proclamare un presidio per venerdì 3 aprile dalle ore 9 alle 12 in via Cellini 22 a Genova, davanti al Piccolo Cottolengo Don Orione, sede regionale di ARIS.

“Nonostante siano già previsti adeguamenti tariffari significativi sui DRG – oltre 1,3 miliardi nel 2026 e 2 miliardi nel 2027 – le istituzioni e le associazioni datoriali come ARIS e AIOP non hanno ancora fornito risposte concrete”, denunciano i sindacati.

Al centro della protesta anche un divario salariale ormai insostenibile tra sanità pubblica e privata: “Un infermiere della sanità privata arriva a guadagnare circa 500 euro in meno al mese rispetto a un collega del pubblico. Una disparità che sta alimentando una fuga di personale sempre più preoccupante, con conseguenze dirette sulla qualità dei servizi, soprattutto per le persone più fragili”.

I sindacati puntano inoltre l’attenzione su grandi gruppi della sanità privata accreditata come GVM Care & Research: “Parliamo di realtà importanti, che operano stabilmente all’interno del sistema sanitario pubblico e che beneficiano di risorse pubbliche. Proprio per questo riteniamo inaccettabile che non si arrivi rapidamente al rinnovo contrattuale e al riconoscimento economico e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori”.

I sindacati sottolineano inoltre come molti cittadini non siano consapevoli di una realtà importante: “Pur ricevendo prestazioni pubbliche, spesso si entra in strutture private – come RSA o centri di riabilitazione – dove però le lavoratrici e i lavoratori operano con contratti scaduti e condizioni peggiori. È una situazione che non può più essere tollerata: serve il rinnovo immediato del contratto e il riconoscimento della dignità del lavoro anche nella sanità privata”.

Redazione

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