Politica - 02 aprile 2026, 18:10

Spiagge, a Pietra Ligure la minoranza rompe gli indugi: "Chiediamo la convocazione del Consiglio comunale"

Opposizione pronta a proporre l'istituzione di una commissione consiliare per riscrivere il PUD e garantire il 40% di spiagge libere

Spiagge, a Pietra Ligure la minoranza rompe gli indugi: "Chiediamo la convocazione del Consiglio comunale"

"Sono due mesi che leggiamo le notizie riguardanti le spiagge di Pietra Ligure dai giornali, anche quelle clamorose della bocciatura al TAR delle delibere della Giunta di proroga delle concessioni, senza che mai sia stato convocato il Consiglio comunale, per parlarne nella sede più appropriata. D'altronde, mai l'argomento 'spiagge' è stato portato in discussione in Consiglio durante questi ultimi sette anni". 

Si apre con queste parole la nota firmata da Mario Carrara, capogruppo di opposizione  a Pietra Ligure, che torna sul tema delle concessioni balneari di Pietra Ligure annunciando la richiesta da parte dei consiglieri di minoranza della “Lista indipendente per Pietra” di convocazione del Consiglio Comunale per discutere dell'istituzione di una Commissione consiliare,  formata da rappresentanti della maggioranza e dell'opposizione, finalizzata allo studio della riorganizzazione e ridefinizione delle spiagge di Pietra Ligure, comprensivo delle concessioni demaniali e del reperimento del 40% di spiagge libere sull'intero arenile.

"Dopo le Sentenze del TAR Liguria di inizio Febbraio, ci aspettavamo che la discussione sull'argomento 'spiagge' avvenisse rapidamente al fine di parlare del nuovo PUD e, quindi, 'dopo', fosse emanato il bando per far l'asta relativa alle concessioni demaniali - prosegue il consigliere di minoranza - Le dichiarazioni rilasciate agli organi d'informazione da parte del sindaco De Vincenzi e dell'assessore alle spiagge erano più che esplicite in merito; infatti, tra le altre riportiamo come esempio le seguenti. Sulla pagina Facebook della lista 'Pietra Sempre - Luigi De Vincenzi Sindaco' del 21 Gennaio scorso, si legge testualmente: 'Con una quota di spiagge libere e libere attrezzate già attestata al 38%, ci apprestiamo a aggiornare il PUD, che porteremo a breve in Consiglio Comunale, con modifiche mirate e non invasive. Tale approccio consente di preservare l’attuale assetto delle concessioni balneari, offrendo stabilità operativa ad un settore chiave della nostra economia locale, pur nel pieno rispetto dei nuovi parametri normativi europei, nazionali e regionali'. E ancora l’Assessore Amandola il 21 Febbraio scorso: 'Intanto, abbiamo migliorato il PUD e presto lo porteremo in Consiglio comunale'. Più esplicito ed 'impegnativo' di così, cosa c'è?".

"Invece, né a febbraio, né a marzo il promesso Consiglio comunale sull'argomento 'Spiagge' si è tenuto - osserva ancora Carrara - A dire il vero un Consiglio comunale l'hanno convocato il 26 marzo, ma, come al solito, su temi di ordinaria amministrazione: nulla sulle spiagge. Oggi, 2 aprile, di un nuovo Consiglio non c'è traccia. Nel frattempo, è stato pubblicato il bando per l'asta delle concessioni demaniali. Bando che avrebbe dovuto venire 'dopo' e non 'prima' dell'approvazione del nuovo piano degli arenili in Consiglio e senz'altro 'dopo' il bando nazionale di imminente pubblicazione, che è valido per tutti i Comuni d'Italia. Allora, visto come stanno le cose e visto come la questione è stata finora gestita dal sindaco e dall'assessore, ci prendiamo noi la responsabilità di chiedere la convocazione a termini di legge del Consiglio comunale, in cui si parli delle spiagge di Pietra Ligure e, per questo, si istituisca una commissione consiliare apposita, che studi e rediga un nuovo Piano degli arenili Pietresi, dato che c'è anche da raggiungere il 40% di spiagge libere, percentuale che, finora, non è soddisfatta. Deve essere convocato entro 20 giorni dalla richiesta dei Consiglieri (31 Marzo)".

"Sarà l’occasione di mettere le cose in chiaro sull'argomento anche perché i consiglieri d’opposizione, finora, sono venuti a sapere di quello che succede sulle spiagge solo dagli organi d'informazione, per poi, magari, essere anche accusati di avere responsabilità su quello che sta succedendo. Responsabilità che sono, invece, soltanto di chi, per anni, non ha fatto niente, adagiandosi sulle proroghe e facendo finta che 'andasse tutto bene' - conclude il capogruppo di minoranza - C'è voluto che intervenisse il TAR della Liguria per dare la 'sveglia' e per dire che 'non era vero che andava tutto bene'. E fare scoppiare tutto il caos che ne è conseguito".

Roberto Vassallo

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