Il mercato del lavoro ligure chiude il 2025 con numeri positivi. Secondo i dati ISTAT relativi al quarto trimestre, in Liguria lavorano 651.000 persone, con un tasso di occupazione del 68,8% che supera la media nazionale del 62,5%. Il tasso di disoccupazione regionale si ferma al 4,7%, al di sotto della media italiana del 5,6%.
La crescita degli occupati nel 2025 rispetto all'anno precedente è del 2,7%, pari a 17.287 unità in più. Il dato che spicca è quello femminile: l'incremento tra le donne raggiunge il 3,7%, contro il 2,0% registrato tra gli uomini, riducendo il tradizionale divario di genere.
Oltre alla quantità, cresce anche la qualità del lavoro. La spinta principale arriva dal lavoro dipendente, in aumento del 5,0%, con un rafforzamento significativo sia del tempo pieno (+8,9%) sia dei contratti a tempo indeterminato (+7,2%). Anche in questo caso le donne guidano la tendenza, con un balzo dei contratti full time dell'11,8%.
L'espansione ha interessato tutti i settori produttivi, con punte particolarmente elevate in agricoltura (+18,7%) e nelle costruzioni (+12,0%). Sul fronte della disoccupazione, il calo è trainato quasi interamente dalla componente femminile (-22,8%), mentre tra gli uomini la variazione rimane marginale (-0,7%).
"Questi risultati confermano che la Liguria sta andando nella direzione giusta" dichiara il presidente della Regione Marco Bucci. "La crescita dell'occupazione, superiore alla media nazionale, e la riduzione della disoccupazione rappresentano segnali concreti della solidità del nostro sistema economico e dell'efficacia delle politiche messe in campo. Il lavoro resta una priorità della nostra amministrazione: continueremo a investire su formazione, inclusione e sviluppo dei settori strategici, per rendere il mercato del lavoro ligure sempre più competitivo e capace di creare occupazione di qualità."
Soddisfazione anche da parte del vicepresidente regionale e assessore alle Politiche dell'Occupazione Simona Ferro: "Siamo particolarmente soddisfatti del consolidamento del lavoro a tempo indeterminato e di una disoccupazione che si riduce in modo significativo soprattutto tra le donne, mentre la crescita interessa in maniera diffusa tutti i principali comparti economici." L'assessore ha poi annunciato la volontà di "proseguire nello sviluppo delle politiche attive dell'occupazione, anche attraverso strumenti come il programma GOL, recentemente rinnovato per il 2026."





