Attualità - 07 aprile 2026, 10:50

Tasse di ancoraggio e sulle merci prodotte dalla piattaforma Maersk: il Comune di Vado si affida ad uno studio legale

Nell'accordo di programma era previsto che i trasferimenti avvenissero annualmente per tutto il periodo della concessione in misura massima pari al 30% così come determinato dall’Agenzia delle Dogane e comunque per un importo minimo di 500mila euro

Tasse di ancoraggio e sulle merci prodotte dalla piattaforma Maersk: il Comune di Vado si affida ad uno studio legale

L'affidamento ad uno studio legale per un servizio di assistenza nella fase precontenziosa relativa agli accordi correlati alla piattaforma portuale multipurpose, per la revisione o integrazione degli stessi e per l’approfondimento giuridico sulle azioni esperibili verso gli enti sottoscrittori per la loro attuazione oltre che per la redazione delle messe in mora, escluso l’eventuale contenzioso che ritengano successivamente di attivare.

La decisione di affidare l'incarico è stata presa a causa di un ritardo nell’attuazione di alcune importanti opere pubbliche, con il Sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi che infatti aveva più volte chiesto la convocazione del collegio di vigilanza previsto dall’articolo 10 dell’Accordo di programma, "al fine di risolvere le cause che hanno determinato tale ritardo e di individuare le possibili azioni volte ad
accelerarne la realizzazione, nonché giungere alla definizione del percorso volto alla sottoscrizione di un atto di aggiornamento dei cronoprogrammi attuativi degli interventi dello stesso Accordo di Programma".

Il Piano Regolatore Portuale del bacino di Savona-Vado era stato approvato con deliberazione del Consiglio Regionale nell'agosto 2005 ed era stato previsto fin dalla sua adozione l'ipotesi di un intervento di interesse prioritario per lo sviluppo e la crescita dello scalo, consistente nella realizzazione, nel bacino di Vado Ligure, di una piattaforma multifunzionale da destinare alla realizzazione di un nuovo terminal per il traffico di container e rinfuse. La deliberazione aveva prescritto che l'approvazione del progetto della piattaforma fosse assoggettata ad una procedura concertativa tra il Comune di Vado, l'Autorità Portuale, la Regione e la Provincia, con lo scopo di perseguire le diverse finalità.

Nel settembre del 2008 era stato sottoscritto tra tutti gli enti, un accordo di programma che aveva definito gli obblighi delle amministrazioni firmatarie nella realizzazione del progetto. L'accordo era stato oggetto di modifiche a seguito delle diverse priorità che erano nate dal territorio sulle messa in sicurezza e sistemazione urbana, con la sottoscrizione da parte anche dell'Autostrada dei Fiori in merito al futuro casello autostradale di Bossarino.

Nel giugno del 2023 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione, l’Autorità Portuale, la Provincia e il Comune avevano effettuato un ulteriore aggiornamento con il coinvolgimento anche dell'Autostrada dei Fiori individuando nuovi ed ulteriori interventi rispetto all’accordo di programma ricompresi nel Piano Regionale Integrato delle Infrastrutture della Mobilità e dei Trasporti (PRIIMT), adottato e vigente ed impegnandosi a reperire le risorse finanziarie. Nell'aprile del 2025 era stato sottoscritto un altro accordo che prevede, tra l’altro, la realizzazione di ulteriori opere pubbliche da eseguirsi a cura dell'Autorità Portuale.

L'accordo prevedeva tra l’altro, in relazione agli oneri aggiuntivi che l’operatività del nuovo terminal e delle attività ad esso correlate avrebbero determinato a carico del Comune di Vado Ligure, il trasferimento allo stesso Comune di quota parte del gettito delle tasse di ancoraggio e sulle merci prodotto dalla nuova Piattaforma.

In particolare, come specificato nella determina comunale, era previsto che i trasferimenti avvenissero annualmente per tutto il periodo della concessione in misura massima pari al 30% del gettito delle tasse d’ancoraggio e sulle merci prodotte dalla piattaforma, così come determinato dall’Agenzia delle Dogane e comunque per un importo minimo di 500mila euro.

 L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale dopo una nota ricevuta nel febbraio del 2024 con la quale l'ex Commissario Straordinario del comune di Vado Maurizio Gatto chiedeva, con lo scopo della concreta attuazione di quanto previsto dall’articolo 4 della convenzione, di conoscere l’ammontare, rispettivamente alle date del 31/12/2022 e del 31/12/2023, del gettito delle tasse d’ancoraggio e sulle merci prodotte dalla Piattaforma Multifunzionale di Vado, così come determinato dall’Agenzia delle Dogane, ha comunicato di non poter fornire le informazioni previste dall’accordo.

Il Sindaco Gilardi aveva poi provveduto a sollecitare e dopo alcuni incontri tra tutti gli enti non sarebbero però giunti riscontri  (con documentazione presentata dal Comune) sul gettito delle tasse portuali e di ancoraggio prodotti dalla piattaforma da parte dell'Autorità Portuale e dall'Agenzia delle Dogane. 



 

Luciano Parodi

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