Quella grossa fioriera sembrava messa a caso, in un angolo di via Tasso, quasi buttata lì, come se il Comune non sapesse in quale altro posto metterla. Disadorna e con una pianta rinsecchita di cui nessuno si prendeva cura, stava per diventare un posto dove venivano gettate cartacce e cicche
Ma nessuno aveva fatto i conti con l'amore per il quartiere e per la bellezza di Liliana Poggi, che ama farsi chiamare “zia Lilly”, 94 anni a maggio, portati con orgoglio e freschezza, tanto che ne dimostra almeno 15 di meno.
La fioriera è proprio sotto la sua finestra e non poteva sopportare di vederla disadorna e trascurata. Allora ha iniziato ad aggiungerci un po' di terra e metterci una pianta grassa. Poi un'altra, poi ancora una, la “rosa del deserto” che si chiama così perché resiste in situazioni estreme. Nessun gruppo organizzato o comitato, solo una signora amante del bello che, in poco tempo ha trasformato la grossa fioriera in una piccola osasi verde, rigogliosa e bella da vedere, nonostante quei tre bidoni condominiali che Sea-S ci ha piazzato vicino.
“La fioriera è proprio sotto la mia finestra – dice “zia Lilly” e quando mi alzo, al mattino presto, mi piace affacciarmi e vederla così verde. Qualcuno l'ha messa lì ma nessuno se ne curava. Nessuno se ne prendeva cura, allora ho deciso di pensarci io. Quando c'è bisogno annaffio le piante e ogni tanto ci metto i fondi del caffè come concime. Certo, quei bidoni della spazzatura attaccati alla fioriera non sono un bel vedere. Speriamo che almeno quelli il Comune li sposti”.





