Attualità - 11 aprile 2026, 14:09

Albenga adotta "atefano": voto unanime per il neologismo che nomina il dolore di chi perde un figlio

Il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità la mozione del consigliere Guido Lugani. La parola nasce dall'associazione dedicata a Rachele Franchelli

Albenga adotta "atefano": voto unanime per il neologismo che nomina il dolore di chi perde un figlio

C'è un dolore che la lingua italiana non aveva ancora saputo nominare. Quello del genitore che sopravvive al proprio figlio: una condizione tra le più strazianti dell'esistenza umana, rimasta per secoli nell'ombra lessicale, priva di un termine che le restituisse dignità e riconoscimento. Ora quella parola esiste: è "atefano". E Albenga è il primo Comune in Italia ad averla adottata ufficialmente.

Il Consiglio Comunale della cittadina ligure ha approvato all'unanimità la mozione presentata dall'opposizione, a prima firma del consigliere Guido Lugani, per l'adozione e la promozione del neologismo. Un voto che arriva dopo il precedente riconoscimento istituzionale da parte del Consiglio Regionale della Liguria, che aveva già approvato all'unanimità la mozione n. 35 sul medesimo tema.

"Albenga ha scelto di essere il primo Comune a adottare formalmente il termine atefano perché da qui nasce questa proposta e perché sentiamo forte la responsabilità di darle voce", ha dichiarato Lugani, rivolgendo poi un appello a tutti gli amministratori pubblici italiani: "Portate questa mozione nei vostri Consigli comunali. Dare un nome a questa condizione significa non lasciarla più nell'ombra".

Il neologismo ha radici precise nel territorio: nasce dall'impegno dell'associazione "Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS", fondata in memoria di una giovane ingauna prematuramente scomparsa. È proprio questo legame umano e locale ad aver spinto Albenga ad assumere un ruolo da apripista nella diffusione del termine su scala nazionale.

Con l'approvazione della mozione, il Comune si impegna a promuovere la parola "atefano" attraverso i propri canali istituzionali, negli atti pubblici e in occasione di eventi dedicati ai temi della famiglia, della sanità e del sociale. L'amministrazione si farà inoltre portavoce della proposta presso altre istituzioni, con l'obiettivo di estendere il riconoscimento del termine all'intero panorama linguistico e culturale italiano.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU