Bisogna scavare un po’ per trovare chi ricorda bene quando il treno passava tra le case di Villapiana e arrivava in centro, alla stazione di Piazza del Popolo, ma quando si apre l’argomento i ricordi arrivano a valanga.
Dove oggi ci sono la galleria di via Falletti e i giardini delle Trincee passava la linea ferroviaria, prima che la stazione di piazza del Popolo venisse demolita e la stazione spostata a monte, nell’attuale piazza Aldo Moro. Allora il treno passava sotto i balconi e le finestre dei palazzi di via Torino, con gli appartamenti affacciati sul Letimbro, e per i bambini il divertimento era stare sul balcone a vedere i treni passare. E in quei ricordi nessuno ricorda il fastidio rumoroso delle locomotive, ma resta un bel ricordo del tempo passato.
Alla S.M.S. Macchinisti e Fuochisti XXIV Aprile, alcuni soci quegli anni se li ricordano bene.
“Quando il treno passava qui a Villapiana lo ricordo – dice uno di loro – e c’era il casello in via Piave. Non c’erano telefoni o tutte quelle cose tecnologiche di oggi, ma c’erano gli orari dei treni e, a un certo orario, il casellante chiudeva la sbarra per l’arrivo del treno e non si passava finché non riapriva la via. Lateralmente c’erano le sbarre per i pedoni. Invece dai giardini delle Trincee, dove ora c’è il campo sportivo, c’era un rialzo e venivano fatte le riparazioni delle ruote dei treni. Dal porto, dove c’era l’Italsider, facevano le ruote dei treni”.
Ora la “casetta” dove c’era il passaggio a livello, in via Piave, è abbandonata e in decadenza, e dove c’è il vicolo che da via Piave porta alle scuole Boselli-Alberti c’era un sottopasso.
“Dall’altra parte del ponte pedonale, dalla polizia stradale – aggiunge uno degli avventori della Macchinisti e Fuochisti – c’era un mercato all’ingrosso dove i venditori di frutta, con i carretti, andavano a comprare frutta e verdura. Con i loro carretti percorrevano un sottopasso che era dove ora c’è il vicolo di via Valletta San Lorenzo: c’era un sottopasso che, quando pioveva, si riempiva d’acqua”.
Poi c’era anche la galleria di via Falletti, che veniva percorsa dal treno.
“Ricordo la galleria e il treno in via Piave – dice un passante, Marco Genovese – dove c’è la casetta abitava una signora che, prima del passaggio del treno, chiudeva i cancelli e non si poteva più passare. Ero bambino”.
“Anche dove ora c’è più o meno il distributore, c’era la ferrovia – spiega Rosalba De Falco – e passava il treno”.
E poi la stazione in piazza del Popolo, chiusa la sera del 12 maggio 1977 alle 22.22, dopo l’ultimo treno da Ventimiglia diretto a Genova. Il mattino seguente il primo treno passeggeri arrivava alla nuova stazione di Mongrifone.
La vecchia stazione Letimbro venne inaugurata in concomitanza con l’attivazione della tratta da Voltri, il 25 maggio 1868. Inizialmente la struttura comprendeva una pensilina in ferro che proteggeva dalle intemperie i passeggeri in attesa nei pressi dei binari; questa fu smontata per trasformare il metallo in armi durante la Seconda guerra mondiale.
Nel 1907 la rimessa locomotive della stazione, già esistente, venne ampliata.
La nuova stazione fu costruita tra il 1959 e il 1962 nel quartiere Mongrifone, con il raddoppio della linea Genova–Ventimiglia, che prevedeva la dismissione del vecchio tracciato a binario quasi interamente sul mare, sostituito da uno a doppio binario situato a monte.
Anche se inaugurata nel settembre del 1962 alla presenza del Presidente della Repubblica Antonio Segni, la stazione non fu subito operativa, dal momento che i lavori della nuova linea ferroviaria tra Savona e Finale Ligure non erano ancora terminati. Nel 1980, poi, avvenne la demolizione della vecchia stazione di piazza del Popolo.








