Alstom, leader globale nella mobilità intelligente e sostenibile, ha celebrato oggi i 120 anni dello storico stabilimento di Vado Ligure, pilastro dell’industria ferroviaria italiana fin dal 1906. L’anniversario cade in una fase particolarmente significativa per il Sito, protagonista negli ultimi anni di un percorso di rilancio e consolidamento industriale in continuità con gli impegni assunti dall’azienda dopo l’acquisizione di Bombardier Transportation nel 2021.
Tra il 2021 e il 2026 sono stati investiti complessivamente circa 20 milioni di euro, destinati alla riorganizzazione e al rafforzamento della produzione, al miglioramento della qualità dei prodotti, al potenziamento commerciale e alla diversificazione delle attività. Inoltre, l’integrazione industriale con le altre sedi italiane di Alstom, in particolare con Savigliano (CN) ha favorito l’allineamento di competenze, processi e metodologie, accelerando lo sviluppo e valorizzando le complementarità sul territorio nazionale. “Celebrare questo importante traguardo significa rendere omaggio a una storia industriale straordinaria e alle persone che, con competenza e dedizione, hanno reso il Sito un punto di riferimento del settore ferroviario”, ha dichiarato Michele Viale, Direttore Generale di Alstom Italia.
“Oggi, grazie agli investimenti del Gruppo, Vado Ligure guarda al futuro con rinnovata ambizione: i risultati che stiamo ottenendo confermano la visione che abbiamo costruito tutti insieme in questi anni di duro lavoro”. Gli investimenti sul sito di Vado Ligure rientrano anche nel piano industriale di 63,3 milioni di euro annunciati per il periodo 2024-2026 e che interessa tutti i siti di Alstom in Italia.
All’evento celebrativo hanno preso parte, Marco Bucci, Presidente della Regione Liguria, Enrico Maria Puija, Capo del Dipartimento per le infrastrutture e le reti di trasporto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Silvano Simone Bettini, Presidente di Federmeccanica, Fabio Gilardi, Sindaco di Vado Ligure, oltre al Presidente Europa di Alstom Andrew DeLeone, al management di Alstom e a circa 300 dipendenti.
"Celebrare i 120 anni di questo sito significa ribadire il ruolo strategico dell’industria per la crescita della Liguria e del Paese – dichiara il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci –. Quella di Vado Ligure è una realtà di eccellenza che genera indotto, occupazione e sviluppo per l’intero territorio. Il lavoro che si svolge ogni giorno in questa fabbrica non riguarda solo l’azienda, ma l’intera comunità: qui si crea valore per il territorio, si sostiene l’occupazione e si costruisce sviluppo. Anche nei momenti più complessi l’azienda ha dimostrato capacità di adattamento e spirito di squadra: un ringraziamento va alle maestranze, patrimonio di competenze fondamentale per la competitività del sistema produttivo. I risultati di oggi sono infatti il frutto della collaborazione tra lavoratori, management e istituzioni. Come Regione, il nostro obiettivo è rendere la Liguria sempre più attrattiva, mettendo le imprese nelle condizioni di crescere. Vogliamo rafforzare la filiera industriale e creare nuove opportunità occupazionali, perché la Liguria ha una lunga tradizione industriale ed è da sempre pioniera nell’innovazione. Complimenti a tutti: questa è una storia di successo che merita di essere raccontata e che guarda con fiducia al futuro".
"Il traguardo dei 120 anni del sito di Vado Ligure rappresenta una memoria storica importante per lo sviluppo industriale del territorio savonese - commenta l'assessore regionale alle Aree di Crisi Complessa, Paolo Ripamonti - ma anche un punto di partenza per il futuro. Il percorso di rilancio dimostra quanto sia strategico investire nelle aree di crisi complessa. Occasioni come questa sono fondamentali per fare rete e condividere una visione tra istituzioni, impresa e lavoratori. Guardare ai risultati raggiunti significa rafforzare le basi per le sfide che verranno".
La cerimonia ha visto la partecipazione di clienti e stakeholder. Una speciale performance della Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, dedicata alle maestranze e alla forza del lavoro come motore di sviluppo e crescita sociale, ha reso omaggio a coloro che hanno contribuito al passato e al futuro del sito. Uno stabilimento strategico per l’Italia e il territorio Fin dall’acquisizione del 2021, Alstom ha investito risorse, competenze e tecnologie per rafforzare la competitività del Sito e dare piena attuazione al piano industriale, con l’obiettivo di garantire la continuità produttiva, preservare il know-how, tutelare l’occupazione e sostenere una crescita duratura. Il Sito di Vado Ligure impiega oggi circa 300 professionisti e rappresenta un polo strategico per Alstom, per il territorio e per l’intero sistema industriale nazionale.
Grazie agli investimenti degli ultimi anni, lo stabilimento si è trasformato in un centro altamente specializzato, inserito in un processo produttivo moderno che unisce competenze tecniche avanzate e tecnologie all’avanguardia. Il piano industriale messo a punto è volto a potenziare il Sito di Vado Ligure lungo tre direttrici:
Rafforzamento della produzione delle locomotive Traxx Universal, principale asset industriale del Sito.
Le oltre 250 unità vendute in Italia confermano la solidità di una piattaforma d’eccellenza, in continua evoluzione grazie a sviluppi tecnologici mirati: dalle versioni Last Mile, capaci di operare anche su linee non elettrificate, alle varianti multisistema per i principali corridoi internazionali, fino ai modelli in grado di raggiungere i 200 km/h. Un percorso che punta ad accrescere interoperabilità, versatilità e competitività su scala europea.
Diversificazione del proprio perimetro industriale, ampliando le competenze oltre la produzione di locomotive.
Tra le nuove attività rientrano l’allestimento della Power Car del primo treno a idrogeno d’Italia — progetto simbolo della transizione energetica nel trasporto ferroviario — e il rafforzamento del ruolo nella manutenzione e nelle grandi revisioni, comprese lavorazioni complesse su treni ad alta velocità in servizio internazionale. Il nuovo stabile in costruzione consentirà di incrementare ulteriormente capacità e tipologie di intervento, aprendo la strada a lavorazioni complete su convogli regionali e ad alta velocità.
Investimenti in tecnologia, che stanno consolidando la trasformazione del Sito in un polo altamente specializzato.
Tra le infrastrutture già operative figurano gli impianti per incollaggi strutturali, la Prova Pioggia per testare i veicoli in condizioni estreme, il Test Track per le verifiche dinamiche e la Control Room, che monitora in tempo reale centinaia di locomotive in esercizio. L’integrazione di queste soluzioni con nuovi strumenti digitali e processi aggiornati consente di migliorare qualità, affidabilità ed efficienza delle attività industriali. “Binari d’innovazione”: un’esposizione permanente per il territorio e la comunità Fondato nel 1906 dalla Westinghouse, lo stabilimento di Vado Ligure diventa rapidamente uno dei principali poli produttivi del ferroviario italiano.
Qui nasce la E.550, prima locomotiva elettrica trifase del Paese, seguita da modelli storici come E.636, E.444, E.633, E.652 ed E.464. Negli anni più recenti, il sito ha contribuito allo sviluppo dei treni ad alta velocità e consolidato il proprio core business con la piattaforma di locomotive Traxx. Oltre 2000 locomotive realizzate in più di 120 anni testimoniano un legame profondo tra competenze, innovazione e territorio.
Per valorizzare oltre un secolo di storia industriale, è stata presentata in anteprima “Binari d’innovazione”, un’esposizione permanente all’interno dello stabilimento.
Uno spazio pensato come punto di incontro tra memoria e innovazione, dove la cultura industriale si preserva e allo stesso tempo si rinnova. Il percorso ripercorre l’evoluzione delle locomotive prodotte a Vado Ligure attraverso oggetti originali, modelli, fotografie e contributi multimediali, dando spazio sia ai progressi tecnologici, sia alle persone e alle competenze che li hanno resi possibili. Lo spazio, all’interno di una delle palazzine storiche di inizio secolo, è progettato come un ambiente dinamico, composto da dimostrazioni pratiche, attività didattico-scientifiche e installazioni interattive che permettono di conoscere in modo accessibile i principi dell’ingegneria ferroviaria e dell’innovazione. Un’opportunità concreta per avvicinare giovani e studenti alle discipline STEM e al mondo meccatronico, stimolando curiosità e nuove competenze. Realizzato grazie alla collaborazione di organizzazioni e volontari del territorio tra cui Unione Industriali della Provincia di Savona, Treno Club Savona, A.C.M.E. srl, “Binari d’innovazione” nasce con l’ambizione di diventare un punto di riferimento culturale aperto alla comunità, a studenti, famiglie e appassionati. L’esposizione sarà aperta al pubblico su prenotazione a partire da maggio del 2026.
La cerimonia è anche stata l’occasione per valorizzare l’esperienza, il talento e il contributo delle persone che costituiscono l’elemento distintivo della crescita e dell’innovazione aziendali.
Sono stati celebrati i “Guardiani e Custodi della Memoria”, un riconoscimento all’eccellenza e alla tradizione in un passaggio di testimone ai più giovani che hanno il compito di proseguire il cammino di innovazione della mobilità.




























