Attualità - 14 aprile 2026, 13:00

Confcooperative Federsolidarietà Liguria, Riccardo Tavelli eletto presidente

A Savona danno lavoro a circa 1200 addetti, con un fatturato di circa 45 milioni

Si è svolta a Genova, presso l’Hotel Savoia, l’Assemblea di Federsolidarietà Confcooperative Liguria, chiamata a rinnovare il Consiglio regionale e la Presidenza per il prossimo quadriennio. Un appuntamento centrale per la cooperazione sociale ligure, preceduto nella mattinata da un momento di confronto aperto alle istituzioni e alle parti sociali dal titolo “Oltre il giardino: la Cooperazione e il Welfare di comunità, esperienze e strumenti in Liguria”.

Protagonista di un’esperienza radicata e significativa per il welfare regionale, la cooperazione sociale di Confcooperative si è interrogata sul futuro alla luce delle nuove sfide - bisogni crescenti, complessi e diversificati, evoluzione normativa, competenze professionali sempre più specializzate - e sulla necessità di guardare oltre il consolidato con lenti e strumenti innovativi.

“Abbiamo scelto il film Oltre il giardino come bussola per la nostra Assemblea perché, in fondo, racconta la nostra storia, dove la fragilità non è un limite, ma una condizione che può generare valore se inserita in contesti capaci di accoglierla. Riafferma anche i pilastri della nostra identità: la cura dell’essenziale, il coraggio di andare oltre, portando la nostra visione fuori dai confini tradizionali, e il valore politico dell’inclusione” ha spiegato Stefano Granata, presidente nazionale di Federsolidarietà. “Oggi la sfida della cooperazione sociale è adeguarsi ai tempi, con servizi sociosanitari differenti, innovativi e migliori, e una progettualità sempre più condivisa: solo facendo squadra possiamo affrontare le nuove sfide e costruire futuro”.

Tra le parole chiave al centro dell’assemblea anche coprogettazione e coprogrammazione, strumenti sempre più rilevanti per il rapporto tra pubblico e privato sociale, approfonditi nel corso di una lectio dell’avvocato Luciano Gallo, di Anci Emilia Romagna.

Il sistema della cooperazione sociale ligure rappresenta oggi una realtà economica e sociale di primo piano: circa 150 cooperative, oltre 7.000 occupati – in maggioranza donne – e un valore della produzione che sfiora i 300 milioni di euro, configurandosi come un attore fondamentale non solo per i servizi erogati, ma anche per l’impatto economico generato sui territori. Una presenza diffusa su tutto il territorio regionale, con una forte concentrazione nella provincia di Genova, che registra oltre 160 milioni di fatturato e circa 4.500 addetti; seguono La Spezia (oltre 50 milioni e più di 750 addetti), Savona (circa 45 milioni e 1.200 addetti) e Imperia (circa 35 milioni e 800 addetti).

Alla guida di Federsolidarietà Confcooperative Liguria per i prossimi quattro anni, l’assemblea ha quindi eletto all’unanimità Riccardo Tavelli, bresciano di origine ma spezzino di adozione.

“Anche le Cooperative Sociali di Federsolidarietà Liguria proseguono il percorso di innovazione necessario per rispondere ai nuovi bisogni delle comunità locali di cui sono un pilastro indispensabile. Non sono solo i numeri a parlare, ma le idee che tradotte con modalità imprenditoriali, ma inclusive. La cooperazione sociale delle origini ha saputo mettere in campo soluzioni che né lo Stato, né il Mercato erano in grado di introdurre. I rischi per la tenuta del Welfare e della coesione sociale impongono il dovere, etico ancor prima che politico, di guardare oltre anche oggi. Come immagine in Liguria abbiamo scelto il mare, per noi liguri Oltre il giardino .. c’è il mare. Le barche non sono fatte per stare in porto ma per esplorare nuovi orizzonti e confini, sapendo che non sarà sempre calmo e pertanto occorre avere coraggio ma tanta competenza per governare i marosi! Ma al contempo il mare è scambio, il mare è incontro, il mare è fare i conti con le differenze….” ha commentato Riccardo Tavelli.

Il nuovo Consiglio regionale di Federsolidarietà si presenta all’insegna del rinnovamento: una significativa presenza di nuovi ingressi (76%), attenzione alla parità di genere (con una percentuale femminile del 43%) e una rappresentanza di giovani under 40 (il 17%, tra cui un giovane classe 2000). Si conferma così la volontà della federazione di favorire il ricambio generazionale e affrontare con uno sguardo nuovo le sfide future. Centrale anche l’equilibrio tra esperienza e innovazione, con una rappresentanza diffusa di tutti i territori e dei diversi ambiti di intervento della cooperazione sociale.

“Un modello di impresa non ortodosso, quello delle cooperative, impegnato fortemente nel contrasto alle disuguaglianze, attraverso azioni concrete di inclusione nei servizi educativi, socioassistenziali, sanitari e di inserimento lavorativo. Un impegno che si traduce nella costruzione di lavoro buono e dignitoso, con una presenza maggioritaria di donne e un ruolo fondamentale nell’inclusione delle persone svantaggiate, rafforzato anche dal recente rinnovo contrattuale con un incremento del 15%” ha concluso Anna Manca, presidente di Confcooperative Liguria e vicepresidente nazionale di Confcooperative. “Le cooperative sono spesso protagoniste, soprattutto nelle aree interne, anche come realtà produttive di riferimento e sempre più attive nei settori culturali e turistici, grazie a partenariati capaci di valorizzare il patrimonio e rafforzare l’attrattività dei territori. Un percorso in linea con l’Action Plan sull’Economia Sociale, che riconosce nella cooperazione un modello di impresa, di società e di economia oggi più che mai necessario”.

Redazione

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