La guerra come esperienza quotidiana, vissuta anche dai più piccoli, senza scelta né consapevolezza. È da questa riflessione che nasce “Un mondo in fiamme. Scuola, obbedienza e infanzia nel tempo della guerra”, la mostra promossa dall’associazione Vivi Piana Crixia in collaborazione con diverse realtà e amministrazioni della Val Bormida.
Un progetto itinerante che attraverserà cinque comuni del territorio — Piana Crixia, Altare, Cairo Montenotte, Carcare e Dego — portando con sé documenti, immagini e testimonianze capaci di ricostruire frammenti di vita nel periodo bellico, con particolare attenzione all’infanzia e ai percorsi educativi segnati dalla propaganda e dall’obbedienza.
Uno spazio espositivo pensato come attraversamento più che come semplice visita: “Uno spazio da attraversare tra immagini e voci”, sottolineano gli organizzatori, per restituire la complessità di un tempo passato che, pur distante, continua a interrogare il presente.
Il calendario si apre a Piana Crixia con l’inaugurazione prevista per il 24 aprile alle ore 16 nella sede dell’associazione Vivi Piana Crixia, in via G. Chiarlone 60. La mostra resterà visitabile dal 24 al 26 aprile, dalle 16 alle 19.
Seconda tappa ad Altare, con inaugurazione l’8 maggio alle 16 presso il Lascito Balestra (via Paleologo), e apertura fino al 10 maggio, sempre dalle 16 alle 19.
A giugno sarà la volta di Cairo Montenotte: presentazione l’11 giugno alle 16 presso la biblioteca comunale, con un incontro con i relatori ospitato nella sala di rappresentanza della biblioteca grazie alla collaborazione dell’amministrazione. La mostra resterà visitabile dall’11 al 14 giugno, dalle 15 alle 18.
A Carcare l’inaugurazione è fissata per il 3 luglio alle 16 nella Sala esposizioni della Biblioteca A.G. Barrili, con apertura fino al 5 luglio, dalle 15 alle 18.
Chiusura a Dego, con inaugurazione il 17 luglio alle 16 nella Chiesa di San Giovanni e apertura fino al 19 luglio, dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero.
Un percorso che intreccia storia locale e memoria collettiva, restituendo attraverso materiali d’archivio e testimonianze una riflessione sul rapporto tra infanzia, scuola e guerra. Un tema che, lontano dall’essere confinato al passato, continua a interrogare il presente europeo e le sue fragilità.





