"Nel dibattito sulla viabilità ad Albissola Marina si sta consolidando un meccanismo tanto prevedibile quanto discutibile: ogni criticità emersa a seguito delle scelte dell’Amministrazione viene accompagnata da un tentativo di riscrivere la realtà, trasformando le proposte dell’opposizione in comodi alibi".
A dirlo è il gruppo di opposizione ad Albissola Marina "Tradizione e Futuro" che è ritornato sul semaforo intelligente posizionato sull'Aurelia all’incrocio tra Piazza Vittorio Veneto e viale Giacomo Matteotti che sta creando alcuni problemi alla viabilità. Ricordando anche la soppressione dell'attraversamento pedonale tra Piazza Rossello e Piazza Sisto IV. I temi sono stati discussi nello scorso consiglio comunale.
"È un passaggio che merita di essere chiarito senza ambiguità. Le proposte avanzate nel tempo – dagli attraversamenti pedonali più sicuri ai semafori a chiamata – avevano un obiettivo preciso: migliorare la sicurezza e rendere più equilibrato il rapporto tra traffico veicolare e mobilità pedonale. Non erano né improvvisazioni né tantomeno inviti a moltiplicare interventi senza criterio - continuano il capogruppo Giovanni Siri e le consiglieri Deborah Borghi e Michela Moretti Girardengo - Eppure oggi quelle stesse proposte vengono piegate e reinterpretate, fino a farle apparire come la causa o la giustificazione di scelte che sono state invece assunte in totale autonomia dall’Amministrazione. Questo ribaltamento è profondamente scorretto".
"L’opposizione, per definizione, non ha potere decisionale. Non approva delibere, non realizza interventi, non modifica la viabilità cittadina. L’opposizione propone, segnala, critica. Il potere – e quindi la responsabilità – resta interamente in capo a chi governa. Attribuire oggi all’opposizione un ruolo nelle conseguenze di decisioni che non le competono significa alterare il piano del confronto politico e, soprattutto, confondere i cittadini. È una strategia che sposta l’attenzione dal merito delle scelte ai tentativi di giustificazione - continuano dalla minoranza -
Ancora più grave è il modo in cui ciò avviene: semplificando, distorcendo e, in alcuni casi, travisando completamente il contenuto delle proposte. Parlare di 'velocizzare installazioni' o di interventi radicali sulla rimozione degli attraversamenti pedonali non trova alcun riscontro nei documenti presentati. Si tratta di una narrazione costruita a posteriori, utile solo a ridurre la complessità del tema e a scaricare responsabilità. Ma la realtà è più semplice di quanto si voglia far credere".
"La gestione delle decisioni sulla viabilità – compresa la soppressione di un attraversamento e l’introduzione di un nuovo impianto semaforico – ha visto l’opposizione ricoprire un ruolo sostanzialmente da spettatore, costantemente ignorata, snobbata e trattata con sufficienza. Una dinamica che non è frutto di interpretazioni, ma riscontrabile nei fatti e negli stessi interventi svolti in Consiglio comunale, visibili a chiunque voglia verificare direttamente attraverso i video delle sedute - concludono da "Tradizione e Futuro" - In questo contesto, risulta ancora più evidente quanto sia improprio attribuire oggi all’opposizione responsabilità che non le competono. In una dinamica istituzionale sana, le proposte dovrebbero essere valutate nel merito, eventualmente integrate, oppure respinte. Non strumentalizzate a posteriori per giustificare risultati che non corrispondono alle aspettative, né accompagnate da battute al limite dell’offensivo su chi 'dovrebbe fare pace con il proprio cervello', che nulla hanno a che vedere con il confronto istituzionale e contribuiscono solo ad abbassarne il livello. Perché quando le proposte diventano un pretesto e non più un contributo, il confronto politico smette di essere utile alla comunità e si trasforma in un esercizio di responsabilità evitata. Ed è proprio questo il punto: governare significa scegliere, ma soprattutto assumersi le conseguenze delle proprie scelte. Senza scorciatoie narrative".





