Solidarietà - 17 aprile 2026, 12:17

Bullismo e social, a Varazze studenti a lezione di responsabilità con Vanni Oddera

Un evento per 600 ragazzi al Palazzetto organizzato da Gruppo Badano e dal Distretto scolastico di Savona per “lasciare un seme di riflessione nei giovani”

Una mattinata dedicata ai giovani, per affrontare senza retorica i temi dell’inclusione e della solidarietà attraverso esperienze concrete e testimonianze dirette. Il 20 aprile il Palazzetto dello Sport Gerolamo Craviotto di Varazze ospiterà una tappa speciale di “Siamo l’energia del territorio. A scuola di rispetto e responsabilità”, il ciclo di incontri promosso dall’azienda Gruppo Badano insieme al campione di freestyle motocross Vanni Oddera.

Il contributo dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria - Ufficio III Ambito Territoriale di Savona ha permesso di coinvolgere seicento studenti delle classi quinte della Scuola Primaria e delle Scuole Secondarie di I° grado degli Istituti Comprensivi di Varazze - Celle e Albisole della provincia savonese.

Al centro dell’evento, i temi della lotta al bullismo e al cyberbullismo, affrontati attraverso racconti, interviste e momenti di confronto pensati per aiutare i ragazzi a comprendere i rischi del mondo digitale e l’importanza del rispetto reciproco.

Protagonista della mattinata sarà lo stesso Oddera, originario di Pontinvrea, che negli anni ha trasformato la propria esperienza sportiva in un progetto sociale, la mototerapia, portando ragazzi con disabilità a vivere l’emozione della moto. Insieme a lui interverrà anche il pilota del team Daboot Giacomo Gandino, per raccontare i risultati ottenuti dal progetto anche in ambito ospedaliero.

Spazio poi alle testimonianze personali, come quella della content creator Giada Ottonello, che dialogherà con Emanuela Pirero, direttrice commerciale di X Energy, società del gruppo Badano. Un confronto che ripercorrerà le difficoltà affrontate dalla giovane e il percorso che l’ha portata a ritrovare serenità, fino all’ingresso nel mondo del lavoro proprio presso lo sportello di Varazze.

Tra gli interventi anche quello dell’autrice Valentina Mastroianni, che porterà la storia del figlio Cesare, trasformando un’esperienza personale in un messaggio di consapevolezza e forza capace di raggiungere migliaia di persone. Sul fronte della sicurezza digitale interverrà invece Pietro Ghigliazza, della Questura di Savona, che illustrerà ai ragazzi i rischi della rete e il lavoro quotidiano della Polizia Postale nella prevenzione dei reati online.

A chiudere il percorso sarà Matteo Plicchi, padre del tiktoker Vincent, con una riflessione sui pericoli della diffamazione sui social e sulle sue possibili conseguenze, fino ai casi più estremi di istigazione al suicidio.

“Si tratta di un evento cui tengo molto – spiega Vanni Oddera – perché sento il bisogno di restituire qualcosa al territorio in cui sono cresciuto, soprattutto ai più giovani. Credo sia fondamentale trasmettere loro speranza, perché rappresentano il nostro futuro, e allo stesso tempo promuovere una maggiore sensibilità verso inclusione e solidarietà. Ho voluto radunare un gruppo di persone che hanno esperienze da raccontare, per lasciare un seme e uno spunto di riflessione negli studenti”.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è anche la dirigente dell’Ambito territoriale di Savona, Nadia Dalmasso, che evidenzia come la lotta a bullismo e cyberbullismo richieda un approccio concreto e condiviso: “L’approccio scelto è particolarmente efficace per tre motivi. La rete territoriale, con una collaborazione consolidata tra forze dell’ordine, Ufficio Scolastico Provinciale di Savona e Questura, crea un fronte unito dimostrando ai ragazzi che regole e sicurezza fanno parte di un unico ecosistema volto a proteggerli. Il valore del testimonial è centrale – continua Dalmasso -. Figure come Vanni Oddera rompono il muro tra istituzioni e giovani, perché un campione di freestyle che parla di empatia ha un impatto emotivo più forte di una lezione frontale, unendo forza e sensibilità. Infine, la priorità al rispetto rappresenta un cambio di prospettiva importante: il benessere e la serenità degli studenti sono centrali quanto gli apprendimenti, e una scuola che investe nel clima relazionale è una scuola dove si impara meglio”.

La mattinata prenderà il via alle ore 10 e sarà riservata agli studenti degli istituti aderenti. L’obiettivo, nelle intenzioni degli organizzatori, è che siano proprio i ragazzi a diventare i primi ambasciatori dei valori appresi, diffondendoli nel tempo dentro e fuori le scuole.

Redazione

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