Prosegue l’intensificazione dei controlli disposti nella sede della Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e pianificati in Questura con un tavolo tecnico tra tutti gli attori in campo, con lo scopo di accertare il rispetto delle normative previste in tema di Safety and Security, per garantire momenti di svago sicuri nei luoghi di aggregazione giovanile, anche a seguito della tragedia di Crans-Montana, come disposto dal Ministero dell’Interno.
In quel contesto si inserisce il provvedimento con cui il Questore di Savona ha disposto, d’urgenza – ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.) – la sospensione per 10 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande nei confronti del bar ristorante "Scialla" in via delle Medaglie d'Oro, nel centro storico di Albenga.
Numerose segnalazioni arrivate dai cittadini al Numero Unico di Emergenza 1 1 2, per schiamazzi e disturbo della quiete pubblica, hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e da ultimo, mirati controlli effettuati a seguito di quanto pianificato nella sede del tavolo tecnico, hanno permesso di accertare gravi inadempienze in materia di sicurezza.
Con riguardo al locale, fondamentale si è rivelata l’attività svolta dai militari del Comando Compagnia Carabinieri di Albenga che, con l’ausilio degli agenti della Polizia Locale del centro ingauno, hanno verificato che quello che doveva essere un bar-ristorante, veniva trasformato in maniera sistematica, in una sovraffollata sala da ballo, senza averne i requisiti strutturali e di sicurezza, in assenza totale della relativa licenza; la presenza di una moltitudine di persone sia negli spazi di pertinenza, sia nelle immediate adiacenze del locale, inoltre, comportava difficoltà in caso di eventuale evacuazione, così come in caso di un eventuale intervento di mezzi di soccorso.
Sotto il profilo della sicurezza pubblica, è stato accertato che l’unica uscita di sicurezza del locale risultava chiusa a chiave, occultata da una pesante tenda ed ostruita dalla presenza di un tavolo e relative sedie. Inoltre, l’eventuale apertura della stessa porta sarebbe stata impedita, dalla presenza di un cantiere edile improvvidamente collocato all’esterno.
Nel corso dello stesso controllo sono state accertate e segnalate altre gravi irregolarità, anche legate alla effettiva gestione del locale, delegata in toto ed al di fuori di ogni forma legale dal proprietario ad un soggetto differente.
Sulla base degli elementi emersi, e racchiusi in una segnalazione con finalità di proposta inoltrata dal Comando Compagnia Carabinieri di Albenga, il Questore di Savona – a seguito di una minuziosa istruttoria che gli è stata sottoposta dalla Divisione PAS - ha quindi adottato il provvedimento di sospensione della licenza, misura che ha finalità esclusivamente preventiva e ha come obiettivo tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico, prescindendo dall’accertamento di eventuali responsabilità penali o amministrative dei gestori.
La notifica è avvenuta nel pomeriggio di ieri, a cura dei militari della Compagnia Carabinieri di Albenga e dal personale della Polizia Locale di Albenga che hanno segnalato le criticità e svolto gli accertamenti.
I Pericoli per la Pubblica Incolumità (da comunicazione stampa del Comando provinciale dei Carabinieri).
L'articolata attività di controllo svolta dai Carabinieri nella serata dello scorso sabato 4 aprile, con l’ausilio del personale della Polizia Locale di Albenga, ha messo in luce violazioni in materia di sicurezza:
Uscita di sicurezza ostruita e bloccata: l’unica via di fuga sul retro, con accesso su Vicolo Baciadonne, è risultata chiusa a chiave, priva di segnaletica e resa totalmente inutilizzabile. All'interno, l’uscita era ostruita da un tavolo con sei sedute e un pesante tendaggio, mentre all’esterno era bloccata da un cantiere edile con ponteggi e barriere metalliche lucchettate;
Sovraffollamento e rischio per i soccorsi: al momento del controllo, sono state accertate circa 70 persone all’interno del locale e un centinaio di avventori stazionavano su via Medaglie D’Oro, creando un potenziale ostacolo per l’eventuale transito dei mezzi di soccorso;
Mancanza delle autorizzazioni richieste per le serate di pubblico intrattenimento danzante;
Disturbo della Quiete e Attività Abusiva.
Oltre alle criticità strutturali e gestionali, il locale era da mesi al centro di disordini e lamentele che hanno giustificato l’intervento per la turbativa dell'ordine pubblico:
Esasperazione dei residenti: tra dicembre 2025 e aprile 2026, il Comando Compagnia Carabinieri ha ricevuto numerose richieste di intervento al 112/NUE e tre esposti formali da parte dei residenti, tutti relativi a schiamazzi, frastuono e musica ad alto volume che si protraeva regolarmente fino ad oltre le 2:00 di notte, specialmente durante i fine settimana;
Intrattenimento danzante abusivo: è stata accertata la non occasionalità dell'attività di intrattenimento, con serate pubblicizzate e cadenzate con DJ ogni venerdì e alcuni sabati sera. L'attività, configurata come autonoma e non complementare alla somministrazione di alimenti e bevande, era svolta in assenza della specifica SCIA o titolo autorizzativo richiesto dall’Articolo 69 del T.U.L.P.S.
Sono state contestate anche ulteriori violazioni amministrative, come la mancata comunicazione delle attività rumorose e l’assenza del rappresentante del titolo autorizzativo.
L'insieme delle infrazioni, in particolare la gravità dei rischi per la sicurezza e il costante disturbo della quiete pubblica, hanno motivato l'intervento dei Carabinieri e il conseguente provvedimento preventivo del Questore, con lo scopo di tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica in città.
"I controlli proseguiranno con la massima attenzione, al fine di garantire all’utenza occasioni di svago in sicurezza e di tutelare la grande maggioranza degli operatori commerciali che rispettano scrupolosamente le normative poste a tutela della salute e della sicurezza degli avventori. con particolare riguardo ai soprattutto dei più giovani" spiegano dalla Questura di Savona e dal Comando provinciale dei Carabinieri.






