Dermatologia, oculistica e urologia sono tra le specialità che più risentono della carenza di medici. Nelle settimane scorse Asl2 ha messo a bando il servizio per la copertura di 38 ore settimanali per le attività ambulatoriali nelle specialità di dermatologia, oculistica e urologia, con contratti a tempo determinato. Solo una parte delle ore messe a bando, però, è stata coperta. 6.
Nel dettaglio, le 38 ore settimanali di dermatologia risultano assegnate, mentre restano senza candidati le altre due specialità previste dal bando: oculistica e urologia, per un totale di 76 ore settimanali ancora scoperte.
Un risultato a metà che conferma, da un lato, la capacità di copertura in alcune branche, ma dall’altro evidenzia le difficoltà persistenti nel reperire specialisti in settori cruciali dell’attività ambulatoriale.
Le ore rimaste vacanti riguardano incarichi da 38 ore ciascuno: uno in oculistica, suddiviso articolato tra attività territoriale e ospedaliera, e uno in urologia nelle sedi distrettuali. La mancanza di domande impedisce, almeno per ora, l’assegnazione degli incarichi e il conseguente rafforzamento dei servizi.
Il tema si inserisce nel quadro più ampio della carenza di personale sanitario, che riguarda l'intero territorio nazionale, in particolare i medici di alcune specialità, che continua a incidere sull’organizzazione dell’offerta e sulla capacità di risposta ai bisogni dei cittadini e con ricaduta sulle liste d'attesa.





